Messina, Rizzo: «Ordinanza De Luca contraddittoria e raffazzonata»

Massimo Rizzo consigliere comunale di libera me - messina«Il balletto dei colori (e delle responsabilità) ha creato confusione» si esprime così il consigliere comunale Massimo Rizzo, del gruppo Libera Me, che chiede, e non è il solo, la modifica urgente dell’ordinanza firmata da Cateno De Luca per “rafforzare” la zona rossa a Messina.

Dalla tarda serata di domenica 10 gennaio, data in cui il Primo Cittadino ha letto e poi pubblicato il nuovo provvedimento contenente le restrizioni che dovrebbero essere in vigore in città fino al 31 gennaio, è stato tutto un susseguirsi di polemiche e richieste di modifica. L’ordinanza firmata dal Sindaco di Messina, contenente, su stessa ammissione di Cateno De Luca, diversi refusi e sviste, ha generato una certa confusione e reazioni contrarie in tutto lo spettro partitico.

Dal Partito Democratico, al Movimento 5 Stelle, ai consiglieri del gruppo di centro destra Ora Messina, in tanti hanno chiesto in queste ore una modifica del provvedimento. Lo stesso assessore alla Salute, Ruggero Razza, ha invitato il Primo Cittadino a rettificarlo.

A loro si aggiunge il consigliere comunale Massimo Rizzo, di Libera Me: «Il balletto dei colori (e delle responsabilità) ha creato confusione – esordisce. Continui cambi di strategia, in contraddizione continua. Sembra esserci una battaglia tra i sostenitori del diritto alla salute e quelli che intendono tutelare l’economia. Un atteggiamento errato che non produce risultati e che genera sconforto e divisioni nella società. Ci si mette poi un’ordinanza contraddittoria e raffazzonata, che deve urgentemente essere modificata. Sto raccogliendo le segnalazioni dei cittadini per proporre i necessari correttivi».

Ma a non andare giù al consigliere Rizzo, non è solo il contenuto dell’ordinanza: «Spero – aggiunge – che chi ha responsabilità istituzionali comprenda il profondo disagio di tutti i messinesi, abbassi i toni e acquisisca capacità di ascolto, recependo i suggerimenti nell’interesse della comunità. Senza polemiche ma con spirito costruttivo, Suggerirò a breve all’amministrazione i correttivi indispensabili. Ma tutti devono recuperare il senso delle istituzioni affrontando le questioni con il confronto, anche serrato, ma senza quell’atteggiamento che è più tipico di una campagna elettorale».

«Il momento – conclude – è duro, difficilissimo. Ciascuno di noi ha bisogno di avere punti di riferimento e deve poter contare sull’equilibrio dei poteri e delle decisioni. Cercherò, come ho sempre fatto, di fornire il mio piccolo contributo, sperando che il seme della condivisione possa germogliare. Moderazione, confronto ed equilibrio prendano il posto delle urla e delle lacerazioni che danneggiano il tessuto sociale della città».

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