Messina, l’Ospedale Papardo invita a donare plasma e piastrine: ecco come fare

Foto dell'ospedale Papardo di MessinaDopo il calo dovuto al lockdown, l’Ospedale Papardo di Messina ricorda l’importanza della donazione di sangue e piastrine, invita i cittadini a donare e spiega come funziona, quali regole alimentari seguire prima di recarsi al centro trasfusionale e quali sono gli orari di apertura.

Donare plasma e/o piastrine, spiegano dal Papardo, è importante, soprattutto in questo periodo in cui la richiesta è aumentata, tanto che i donatori di questi componenti del sangue (o emocomponenti) vengono definiti “donatori di oro giallo”.

«Rispettando dei semplici accorgimenti si potrà garantire la continuità del servizio teso a salvare la vita di altre persone mantenendo al meglio il proprio benessere, anche se fa caldo e si sta giustamente pensando alle vacanze. Non bisogna mai smettere si sensibilizzare i cittadini – ha dichiarato il Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera Papardo, Mario Paino – sull’importanza della donazione soprattutto dopo il lockdown che ha visto una flessione in negativo. Il nostro ospedale grazie al Centro Trasfusionale è pronto ad accogliervi e a mettervi a vostro agio: donare è un atto di grande umanità che ognuno di noi può fare.”

Donazione di plasma e/o piastrine: come fare all’Ospedale Papardo di Messina

Quando è possibile donare?

Gli orari del centro medicina trasfusionale dell’Ospedale Papardo di Messina sono i seguenti:

  • dal lunedì al sabato, di mattina, dalle ore 8.00 alle 11.30;
  • il martedì, nel pomeriggio, dalle ore 14.30 alle 17.00-

Posso mangiare prima di donare o devo essere a digiuno?

Contrariamente a quanto avviene, per esempio, per i prelievi, per donare sangue e/o piastrine non è necessario essere a digiuno. Anzi, l’Ospedale Papardo di Messina specifica che è consigliabile mangiare qualcosa di leggero prima della donazione.

Se per esempio si va a donare di mattina, è consigliabile fare una leggera colazione con:

  • tè o caffè non zuccherati, succhi di frutta senza zucchero;
  • fette biscottate o biscotti secchi senza zucchero;
  • frutta, marmellata senza zuccheri aggiunti;

Mentre vanno evitati:

  • latte e derivati del latte;
  • cibi contenenti grassi in genere;
  • uova.

Chi dona il pomeriggio può pranzare prima, ma deve essere un pasto leggero come degli spaghetti al pomodoro, una bistecca ai ferri e insalata. Vanno sempre evitati formaggi e latticini.

Inoltre, sia il giorno prima che il giorno dopo aver donato sangue, plasma o piastrine, è importante idratarsi adeguatamente ed evitare sforzi fisici intensi. In particolare, nel giorno prima della donazione occorre bere almeno un litro e mezzo d’acqua, evitare sforzi fisici intensi e pasti abbondanti e limitare fattori che potrebbero determinare possibili aumenti delle transaminasi (legate alla funzionalità del fegato); dopo la donazione e nella giornata successiva occorre, sempre, evitare gli sforzi intensi e idratarsi adeguatamente, così come evitare di usare il braccio utilizzato per la venipuntura per sollevare pesi. e.

Quando e ogni quanto donare

I tempi tra una donazione di sangue intero e l’altra variano a seconda del sesso e dell’età del donatore. Per gli uomini devono trascorrere 3 mesi, per le donne in età fertile 6, mentre per le donne in menopausa è possibile donare a intervalli di 3 mesi.

Per le donazioni di emocomponenti (aferesi) gli intervalli sono i seguenti:

  • da sangue intero a piastrine/plasma 30 gg.;
  • da piastrine/plasma a sangue intero 14 gg.;
  • da piastrine/plasma a piastrine/plasma 14 gg.

 

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