Le 10 cose che l’Unione Europea sta facendo contro il covid-19 e la crisi economica

L’Unione Europea e i suoi Stati Membri stanno collaborando per lottare contro la pandemia e aiutare l’Europa a uscire dalla crisi sanitaria e da quella economica. Sviluppato quindi un piano d’azione – definendo 10 punti fondamentali – per trovare soluzioni concrete.

Dal sostegno economico con un fondo straordinario definito Next Generation EU al coordinamento delle misure restrittive relative ai viaggi. Dallo sviluppo del vaccino al sostegno del sistema sanitario e dei lavoratori. Tutti i dieci punti sviluppati dall’Unione Europea.

Le 10 cose dell’Unione Europea contro il Covid-19

È un periodo di crisi – molto lungo – quello che sta vivendo l’Italia e l’Europa intera. Una doppia crisi sanitaria ed economica. Proprio per questo l’Unione Europea e i leader degli Stati Membri stanno mettendo in campo 10 azioni concrete per uscire dall’impasse. Le dieci iniziative dell’Unione Europea per contrastare il Covid-19.

  1. Sostegno alla ripresa dell’Unione Europea: la prima delle dieci azioni messe in campo dall’Unione Europea è quella di lavorare tutti insieme per riprendersi dall’impatto economico e sociale della pandemia. Proprio per questo i leader dell’UE hanno concordato un fondo straordinario per la ripresa da 750 miliardi, denominato Next Generation EU. Il pacchetto economico darà priorità agli investimenti nel passaggio al digitale e nella transizione verde. Inoltre, il Consiglio europeo di luglio ha approvato un bilancio a lungo termine dell’UE per il periodo 2021-2027 che stimolerà la crescita e sosterrà i cittadini, le imprese e le nostre economie negli anni a venire.
  2.  Coordinamento delle misure concernenti i viaggi: I paesi dell’Unione Europea hanno istituito un quadro comune per le misure sui viaggi al fine di salvaguardare la libertà di circolazione nell’UE durante la pandemia di COVID-19. Hanno concordato criteri comuni da seguire nel fissare tali misure e una definizione comune di zone rosse, arancioni e verdi. Ogni giovedì il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie pubblica una mappa dell’UE in cui ciascun paese figura con un codice colore in base ai dati forniti dagli Stati membri. Tale mappa aiuta gli Stati membri a prendere decisioni in funzione della situazione epidemiologica regione per regione. Per aiutare i viaggiatori a pianificare i loro viaggi in sicurezza e a trovare informazioni affidabili e aggiornate sulle misure concernenti i viaggi, l’UE ha lanciato il sito Re-open EU, disponibile in tutte e 24 le lingue dell’UE.
  3. Rallentamento della diffusione del virus: per contribuire a limitare la trasmissione del virus in Europa e oltre, i paesi dell’UE hanno temporaneamente limitato i viaggi non essenziali verso l’UE. Con il miglioramento della situazione epidemiologica nell’UE, gli Stati membri hanno deciso di avviare la graduale revoca delle restrizioni di viaggio per i residenti di alcuni paesi terzi a partire dal 1º luglio 2020. L’elenco dei paesi ai quali si applicano le restrizioni di viaggio è riesaminato periodicamente e può essere aggiornato quando necessario.
  4. Promozione di un vaccino contro la COVID-19: l’Unione Europea e i suoi Stati membri stanno collaborando allo sviluppo di un vaccino sicuro contro la COVID-19. Normalmente la produzione di un vaccino richiede svariati anni, ma l’UE mira a produrne uno entro 12-18 mesi accelerando le fasi di sviluppo, fabbricazione e distribuzione di vaccini sicuri per l’Europa. A tal fine, sta coordinando uno sforzo congiunto volto a garantire la produzione di un quantitativo sufficiente di vaccini nell’UE mediante accordi preliminari di acquisto con i produttori di vaccini. Ad oggi l’UE ha firmato sei accordi con sviluppatori di vaccini per garantire un solido portafoglio di vaccini ai paesi dell’UE. L’Agenzia europea per i medicinali è già al lavoro per esaminare i vaccini e, nel migliore dei casi, l’autorizzazione per quelli in fase di sviluppo più avanzata potrebbe essere concessa prima della fine del 2020. Insieme agli Stati membri e all’Organizzazione mondiale della sanità, l’UE sta coordinando uno sforzo globale finalizzato all’accesso universale a un vaccino.
  5. Sostegno ai sistemi sanitari dell’UE: l’Unione Europea ha assicurato la gestione e il coordinamento della crisi sin dall’inizio della pandemia di COVID-19 attraverso contatti costanti tra gli Stati membri e le istituzioni dell’UE. Ha inoltre messo a disposizione attrezzature mediche tramite la creazione di scorte europee comuni di dispositivi di protezione individuale nell’ambito di rescEU. Ha anche coordinato appalti pubblici congiunti e ha regolamentato le esportazioni di attrezzature chiave al fine di garantire un approvvigionamento costante all’interno dell’UE. Per aiutare l’Europa a far fronte alle future minacce per la salute pubblica, l’UE ha proposto un nuovo programma EU4Health rafforzato, che migliorerà il sostegno ai sistemi sanitari degli Stati membri. EU4Health è concepito per contribuire in modo significativo alla ripresa post COVID-19 e mira principalmente a rafforzare la resilienza dei sistemi sanitari e a promuovere l’innovazione nel settore sanitario.
  6. Protezione dei posti di lavoro: per aiutare i lavoratori a mantenere il loro posto di lavoro durante la crisi, l’UE ha istituito uno strumento europeo di sostegno temporaneo per attenuare i rischi di disoccupazione nello stato di emergenza (SURE). Tale strumento fornisce agli Stati membri fino a 100 miliardi di prestiti a condizioni favorevoli per aiutarli a coprire le spese dei regimi nazionali di riduzione dell’orario lavorativo. In ottobre e novembre 2020 l’UE ha iniziato a erogare le prime rate, per un valore di 31 miliardi, a Croazia, Cipro, Grecia, Italia, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Slovenia e Spagna.
  7. Sostegno ai paesi dell’UE nel finanziamento della loro risposta alla COVID-19: l’UE sostiene gli Stati membri nel finanziamento della loro risposta alla crisi attraverso l’Iniziativa di investimento in risposta al coronavirus, che convoglia a tale fine circa 37 miliardi dai fondi strutturali dell’UE agli Stati membri. L’UE sta inoltre applicando la piena flessibilità prevista dalle norme di bilancio dell’UE al fine di aiutare gli Stati membri a sostenere i sistemi sanitari e le imprese per salvaguardare l’occupazione durante la crisi. Le norme UE in materia di aiuti di Stato sono state allentate per consentire ai governi di fornire liquidità all’economia, a sostegno di cittadini e imprese, e salvare così posti di lavoro.
  8. Promozione della solidarietà europea: l’UE agevola l’invio di squadre mediche tramite il Corpo medico europeo, in modo che squadre di diversi Stati membri possano recarsi ad aiutare i sistemi sanitari più duramente colpiti dalla crisi. In uno spirito di solidarietà, gli Stati membri si sono prestati reciproco aiuto. Ad esempio: Austria, Germania e Lussemburgo hanno messo le loro unità di terapia intensiva a disposizione dei pazienti di Paesi Bassi, Francia e Italia in condizioni critiche. Polonia, Romania e Germania hanno inviato squadre di medici per aiutare a curare i pazienti negli ospedali italiani. La Danimarca sta inviando in Italia ventilatori e attrezzature per ospedali da campo. L’UE ha inoltre approvato nuove norme che consentono agli Stati membri di richiedere assistenza finanziaria a titolo del Fondo di solidarietà dell’UE per far fronte alle emergenze sanitarie. Con il recente ampliamento dell’ambito di applicazione del fondo, quest’anno saranno messi a disposizione degli Stati membri fino a 800 milioni di EUR per lottare contro la pandemia di coronavirus.
  9. Sostegno ai settori dell’agricoltura e della pesca: per proteggere la nostra filiera alimentare ed evitare penurie di prodotti alimentari, l’UE ha approvato misure di emergenza a sostegno del settore agricolo e della pesca, colpiti dalla pandemia. Le misure comprendono un sostegno diretto agli agricoltori e ai pescatori e una maggiore flessibilità nei finanziamenti UE. Inoltre, l’UE ha istituito “corsie verdi” per consentire il flusso di alimenti in tutta Europa e ha riconosciuto i lavoratori stagionali come “lavoratori critici”. Sono state anche introdotte misure di mercato eccezionali per sostenere i produttori vitivinicoli e ortofrutticoli dell’UE.
  10. Un partenariato per sostenere i nostri partner in tutto il mondo: la crisi COVID-19 è una sfida globale che richiede soluzioni globali. L’UE e i suoi Stati membri sostengono gli sforzi dei paesi partner nella lotta contro il virus mediante l’erogazione di sostegno finanziario per far fronte alla crisi sanitaria e ai bisogni umanitari immediati. L’UE ha inoltre attivato un ponte aereo umanitario per fornire assistenza umanitaria ai paesi che ne hanno bisogno.

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