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Isola pedonale. Santalco a Cucinotta, Consolo e Trischitta: “Sbagliato metodo, aspettiamo”

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capigruppo centrosinistraSul sollecito all’amministrazione di dare seguito immediato al restringimento dell’Isola pedonale alla sola piazza Cairoli il capogruppo della lista Felice per Messina, Giuseppe Santalco, ha scritto una nota di risposta ai consiglieri Nicola Cucinotta del Pd, Andrea Consolo dell’Udc e Giuseppe Trischitta di Forza Italia. I tre chiedono anche di trasmettere gli atti alla procura e alla Corte dei Conti. Domani Trischitta terrà una conferenza stampa a Palazzo Zanca.

Oggi Santalco scrive: 

“Ho letto l’interrogazione che mi avete trasmesso oggi pomeriggio.

Avete avuto modo di notare che durante la discussione sulla delibera sull’isola pedonale,pur volendo apportare una leggera modifica al Vostro emendamento  (che non ho firmato,ma votato) inserendo come isola pedonale  anche una parte di Via dei Mille sino alla Via XXVII luglio,pur tuttavia per spirito di gruppo  ,e condividendo l’idea che era importante partire subito con Piazza Cairoli e successivamente affrontare eventuali altri allargamenti ed ampliamenti in altre zone della città,ho votato sia l’emendamento che la delibera e di ciò non mi pento affatto.

Tuttavia,ritengo che , in questo momento,non bisogna né mostrare i muscoli,né  esacerbare o far diventare il dibattito sull’isola pedonale un referendum pro o contro Accorinti.

Sabato a Piazza Cairoli vi erano 2.000 messinesi non 2.000 accorintiani.

Dobbiamo partire dalla delibera n° 19/C adottata dal Consiglio il 29 luglio ed avviare da subito un confronto con l’amministrazione su come successivamente integrare il PUT , con una analisi approfondita che tenga conto delle diverse istanze di cui la città è portatrice.

Dobbiamo caratterizzarci per una proposta concreta,fattuale e tecnicamente sostenibile che deve trovare riscontro in un confronto serrato con l’amministrazione cercando di  non radicalizzare lo scontro.

Dentro di me ho un grande rammarico per le parole a dir poco infamanti dette in questi giorni dal Sindaco nei confronti del Consiglio Comunale. E non temo un pubblico dibattito con lui.

Sai  chi ha bocciato l’isola pedonale?
 Il Sindaco. Sì … Renato Accorinti. Sì sì … proprio Renato.
 Perché? Perché ha usato violenza. Renato violento?
 Sì violento. Violento nell’ego.
 Nessun cittadino … nessun Consigliere Comunale e’ contrario alla idea e alla realizzazione di isole pedonali.
 Il cittadino come il Consigliere Comunale si interroga come, dove,quando.
 Renato … il professore del no … aveva deciso … voleva decidere da solo.
 Aveva deciso che isola pedonale significa interdire una strada al traffico veicolare con una transenna e fare passeggiare le persone nelle carreggiate contrassegnate dalle strisce blu delle ztl.
 Aveva deciso che l’isola isola pedonale può essere attraversata trasversalmente da strade carrabili.
 Aveva deciso che l’isola pedonale falsamente sperimentale dovesse resistere senza verifica obiettiva dell’esperimento. Aveva deciso che l’isola pedonale dovesse caratterizzarsi per mancanza di colore e calore.
 Era legittimo chiedere il confronto? Era legittimo chiedere un ripensamento? Era legittimo chiedere di ritirare la delibera per un congiunto approfondimento onde evitare una sicura bocciatura dinnanzi
alla prova di forza?
 E’ legittimo contemplare, prima di chiudere una strada al traffico, una ampia area da recuperare alla piena fruizione della cittadinanza consegnandola decorata, adornata, pulita, abbellita,riempita di contenuti, animata di eventi?
 E’ legittimo sostenere di pedonalizzare prima il c.d. centro storico e poi il c.d. centro commerciale?
 E’ legittimo immaginare che accanto alla creazione di isole pedonali si possa regolamentare diversamente (a favore dei commercianti) la tassazione p.e. per l’occupazione di suolo pubblico, per la pubblicità, per la raccolta dei rifiuti?
 E’ legittimo auspicare che contemporaneamente alla configurazione della isola pedonale si mettano in campo azioni di rafforzamento del servizio pubblico di trasporto, di razionalizzazione del carico e scarico delle merci, di introduzione dei servizi di car ebike sharing e di infomobility?
 E’ legittimo adoperarsi affinché l’isola pedonale risponda compiutamente ad una domanda di rigenerazione urbana, di riqualificazione territoriale, di valorizzazione degli spazi civici,di ottimizzazione dei tempi della città, di aggregazione e socializzazione, di sensibilizzazione alla mobilità alternativa, di sostegno alla attività commerciale, di decontaminazione atmosferica, di qualità della vita?
 E’ legittimo stigmatizzare una totale ostinata barbara impettita improvvisazione amministrativa e progettuale?
 Se questo era ed è legittimo, coerente, responsabile … i 16 consiglieri comunali che hanno votato no al violento diktat del Sindaco hanno stoicamente e degnamente rappresentato una comunità ed
una istituzione.

Fatta questa doverosa premessa,ritengo errato il modo di approcciare alla questione che volete affrontare con l’interrogazione e con la notifica alla Procura ed alla Corte dei Conti;una cosa è se lo fanno i privati altro se lo facciamo noi!

Sbagliato nei modi e nel metodo. Bisogna riannodare i nodi del rapporto democratico e del confronto,caratterizzandoci  nell’approccio rispetto ad Accorinti e Cacciola , partendo da una nostra proposta che continui il percorso già intrapreso , invitandoli ad un nostro tavolo tecnico insieme ai quartieri interessati.

Per questo motivo ,ferma restando l’opposizione all’atteggiamento sin qui tenuto da Accorinti ed alle sue esternazioni ideologiche e strumentali, Vi propongo di sospendere l’invio degli atti ad Organi esterni, aspettate ancora una settimana per vedete l’attuazione della delibera 19 e ,nel frattempo,lavoriamo  insieme agli altri Consiglieri  per andare oltre il mero scontro che non serve a nessuno.

Noi che pensiamo alla polis non dobbiamo restare compressi tra capi-elettori e demagoghi (più o meno giovani)”.

Cucinotta sta cercando le firme tra gli esponenti consiliari per sostenere la proposta. Pare che i colleghi abbiano chiesto una settimana di tempo e di togliere dalla proposta la trasmissione degli atti alla procura e alla Corte dei Conti. Cucinotta ha anche preparato delle magliette particolari in risposta a quelle del sindaco. 

 

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