Presentata la 15esima edizione delle Giornate Fai d’Autunno di Messina 2026. Quest’anno, sabato 10 e domenica 11 ottobre si visitano il Salone dei Mosaici della Stazione Marittima di Messina e il Museo della Medicina “Ottavio Badessa” a Villafranca Tirrena. Gli ingressi non saranno a pagamento.
Il capo Delegazione Fai di Messina Nico Pandolfino ha ringraziato l’Autorità Portuale e il Comune di Messina che hanno sposato con entusiasmo l’iniziativa. Per l’edizione 2026, un grazie speciale è andato anche al Comune di Villafranca Tirrena che per le Giornate Fai d’Autunno aprirà il Museo della Medicina “Ottavio Badessa”. Inoltre, per questa apertura, il Fai di Messina ha avviato anche una collaborazione con l’Ordine dei Medici.
Giornate Fai d’Autunno 2026: il Salone dei Mosaici
Per l’apertura del Salone dei Mosaici della Stazione Marittima di Messina, Nico Pnadolfino ha evidenziato l’entusiasmo con cui i ragazzi delle scuole hanno accolto l’invito. «Anche quest’anno gli apprendisti Ciceroni saranno moltissimi e accompagneranno i visitatori a conoscere i mosaici e le invasature. A tal proposito, ringrazio Ferrovie dello Stato per averci dato la possibilità di far scoprire questo luogo» – ha dichiarato.
Dal lontano 1° novembre 1899, infatti, lo Stretto di Messina è teatro di una prodezza unica in Italia: l’imbarco diretto di interi treni Intercity e notturni sulle navi traghetto. Sabato ci saranno due visite speciali per gruppi di 20 persone alle 9:30 e alle 12:30 che potranno assistere alle manovre con cui i convogli vengono guidati sui binari interni delle navi tramite le storiche invasature. Si tratta di un’occasione unica per toccare con mano un rito quotidiano che dura da oltre un secolo.
Nico Pandolfino ha poi aggiunto: «il percorso sarà arricchito anche da una mostra con l’esposizione del modellino del Cariddi. Inoltre, le visite sono sempre più inclusive grazie al supporto dell’associazione BIOS che ha realizzato dei virtual tour per le apertura di Messina e Villafranca. Crediamo fortemente che la bellezza ha bisogno di essere raccontata e vissuta da tutti».
Non mancheranno le associazioni di volontariato che aiuteranno a gestire i flussi di visitatori insieme alla Protezione CIvile e i sussidi per persone con problemi di deambulazione.
Giornate Fai d’Autunno: riscoprire le bellezze di Messina
Il sindaco di Messina Federico Basile ha sottolineato: «le giornate Fai d’Autunno donano sempre un valore aggiunto alla città. I ragazzi partecipano con entusiasmo all’insegna della compagnia per conoscere e riscoprire le bellezze che Messina ha da offire».
In collegamento da remoto ha poi preso la parola il Responsabile Poli Museali Fondazione FS Oreste Orvitti. «Per noi è un momento emozionante. Teniamo al Salone dei Mosaici in quanto è una costruzione che abbraccia le persone che arrivavano in Sicilia. Siamo particolarmente grati di ospitare gli studenti e il corpo docente che ha preparato i ragazzi per l’esposizione».
I visitatori avranno l’opportunità esclusiva di accedere al Salone Mosaico per ammirare da vicino l’imponente “Mosaico dell’Impero” di Michele Cascella. Potranno ammirare i dettagli, la storia e il valore artistico di una gigantesca opera musiva che domina lo Stretto.
Il Museo della Medicina di Villafranca Tirrena
A Villafranca Tirrena, per le Giornate Fai d’Autunno 2026 si visita il Museo della Medicina “Ottavio Badessa”. A tal proposito, il sindaco di Villafranca Giuseppe Cavallaro ha evidenziato: «sono grato per l’opportunità di presentare questa location unica che si trova in una palazzina in stile liberty. Quest’ultima è stata acquistata con un finanziamento e abbiamo deciso di inserire questi reperti unici che devono essere valorizzati. Inoltre, ci stiamo occupando di abbattere le barriere fisiche e cognitive per garantire l’accesso a tutti e ci occuperemo anche della manutenzione esterna della facciata».
Il Primo Cittadino di Villafranca Tirrena ha poi ricordato che l’obiettivo è la valorizzazione del territorio che passa anche dalle altre bellezze che il paese ha da offrire. «Vogliamo creare un percorso che si snodi attraverso il lungomare, il Museo della Medicina, piazza Dante fino ad arrivare al Castello di Bauso e all’Ecce Homo».
Dopo l’intervento del sindaco Cavallaro, il Presidente dell’Associazione BIOS Carmelo Lembo ha posto l’attenzione sull’utilità dei virtual tour. Citando le statische, ha riscontrato come il virtual tour non sostituisce la presenza fisica bensì fa aumentare la voglia di visitare in presenza il posto che si sta guardando virtualmente.
Alla conclusione della conferenza stampa di presentazione delle Giornate Fai d’Autunno di Messina 2026 hanno poi preso la parola i principali esponenti delle partecipate coinvolte nell’iniziativa.
Orari di visita per le Giornate Fai d’Autunno Messina 2026
Le visite al Salone dei Mosaici della Stazione Marittima di Messina saranno a cura di:
- Apprendisti Ciceroni IC “Mazzini”,
- IC “Pascoli Crispi”,
- IC “G. Catalfamo”,
- IC “Tremestieri-G. Martino”,
- IC “Cannizzaro-Galatti”,
- IC “A. Manzoni-Dina e Clarenza”,
- IC “E. Vittorini”, IC “G. Leopardi”,
- IC “Paradiso”,
- Liceo Linguistico Paritario “S. V. Modica”,
- IIS “Jaci-Duilio”,
- IIS “Verona Trento”,
- Liceo “G. La Farina”.
Sono previste visite interattive soprattutto per chi ha ridotte capacità motorie, per ipovedenti e non vedenti con l’ausilio di materiali tattili.
Gli orari sono i seguenti:
- venerdì: 09:00 – 13:00 (ultimo ingresso 12:30)
Note: apertura riservata ai soli istituti scolastici - sabato: 09:30 – 18:00 (ultimo ingresso 17:30),
- domenica: 09:30 – 18:00 (ultimo ingresso 17:30).
Le visite al Museo della Medicina di Villafranca Tirrena saranno a cura degli Apprendisti Ciceroni dell’IC Villafranca Tirrena (ME) In collaborazione con Pro Loco Villafranca Tirrena ai seguenti orari:
- venerdì: 09:00 – 12:30 (ultimo ingresso 12:00)
Note: apertura riservata ai soli istituti scolastici. - sabato: 09:30 – 13:00 / 15:00 – 18:00 (ultimo ingresso 17:30),
- domenica: 09:30 – 13:00 / 15:00 – 18:00 (ultimo ingresso 17:30).
Dopo le aperture delle Giornate Fai d’Autunno di Messina del 2025, non resta che scoprire le bellezze dell’edizione 2026.
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