Nino Frassica Accorinti via dei Mille

Favorevoli all’Isola, Frassica coinvolge i messinesi. Garofalo del Ncd: “Serve pianificazione”

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Nino Frassica Accorinti via dei MilleAncora una volta strade piene occupate dai favorevoli all’Isola pedonale. Ieri pomeriggio è andata bene, nei numeri, la manifestazione, presente l’attore Nino Frassica che ha parlato al pubblico sperando nel mantenimento dell’Isola, con i cittadini che vorrebbero la conferma dell’area contestando il voto dei sedici consiglieri comunali che hanno ristretto alla sola piazza Cairoli il passaggio pedonale. L’iniziativa si è tenuta in via dei Mille che nelle prossime ore dovrà riaprire al traffico veicolare. Sono intervenuti, tra gli altri, il sindaco Accorinti, gli assessori Cacciola e Cucinotta e con Frassica anche il comico Gabriele Savasta. I messinesi hanno risposto con buoni numeri all’invito.

 

Sull’Isola è intervenuto il deputato del Nuovo Centrodestra Vincenzo Garofalo che scrive:

“Messina ha bisogno dell’isola pedonale. Un’area chiusa al traffico è segno di civiltà e di modernità, ma per essere compresa ed accettata da tutti deve essere un’isola dal basso e non dall’alto”. 

 

“I mesi di sperimentazione hanno dimostrato che la città, nella sua larga maggioranza, vuole l’isola pedonale. Rinunziarvi segnerebbe, senza dubbio, un ritorno al passato che nessuno auspica, neanche i commercianti più reticenti nei confronti dell’isola per come è stata concepita nella sua attuale configurazione. Ma perché l’isola funzioni occorre pianificazione e concertazione. 

 

L’esperimento dell’isola è fallito perché in molti l’hanno subita senza averla compresa e voluta. Molti erano impreparati a coglierne le opportunità perché è arrivata quando ancora non erano a regime le opere compensative che sono necessarie per far sì che diventi una risorsa e non un limite.

 

 Alcuni hanno vissuto questo esperimento come un incubo, ad esempio, gli abitanti di via Maddalena, una via che si è trasformata in un budello caotico di smog e clacson.

 

Molti commercianti, poi, che avrebbero voluto investire nell’area non lo hanno fatto spaventati dalla fase di sperimentazione. 

 

 Nella delibera approvata dal consiglio del quarto quartiere il 13 marzo scorso, si chiedeva all’amministrazione di adottare una serie correttivi ma molte delle istanze contenute in quella delibera sono rimaste disattese e forse proprio dalla mancanza di dialogo è scaturita la bocciatura decisa in consiglio comunale che non è frutto della bocciatura del progetto isola, ma di questo progetto, per come è stato immaginato. 

 

 Perché l’isola rappresenti un valore aggiunto per la città, i suoi cittadini e i suoi commercianti e non porti ad un inutile scontro tra fazioni contrapposte, occorre incentivare l’organizzazione di eventi con procedure più rapide per il rilascio di autorizzazioni e permessi per iniziative che richiedano l’occupazione del suolo; immaginare una regia coordinata di eventi che porti ad attrarre all’interno dell’area i cittadini ma, soprattutto, occorre rendere più facilmente raggiungibile l’isola pedonale 

 

 L’isola è rimasta “isolata” perché per molti è diventato più difficile raggiungerla. Occorre un sistema di trasporto pubblico che funzioni e renda possibile raggiungere il centro anche senza utilizzare la macchina. Per i più restii ad abbandonare le quattro ruote occorre organizzare meglio la gestione dei grandi parcheggi ( Via La Farina e Cavallotti ) offrendo, ad esempio, la sosta a prezzo scontato e, ancora utilizzare tutte le aree disponibili come, ad esempio, quella della ex “Piccola  velocità”, in via S. Cecilia, che è in una posizione strategica.  I parcheggi poi, andrebbero collegati costantemente con le aree pedonali attraverso bus navetta.

 

 Occorre fare tesoro della fase sperimentale  e di quanto di buono ha portato, correggere gli errori fatti e individuare la strada da seguire per rendere permanente un’isola pedonale che, se opportunamente immaginata e realizzata,  è segno di civiltà e grande vivacità. Applicando questo criterio, col tempo, potrebbero prendere vita più isole pedonali, una in ogni quartiere, ciascuna con una propria forte identità secondo le indicazioni e le inclinazioni  di ciascun territorio”. 

 

 

 

 

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