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Ex Fiera, Sicilia Futura: «Basta proclami, serve un patto per il waterfront di Messina»

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La demolizione della Fiera di Messina solleva – nuovamente – la questione dell’affaccio a mare. Dopo l’intervento sul mare negato di Cambiamo Messina dal Basso, anche il gruppo consiliare di Sicilia Futura chiede presenta una mozione per «un nuovo patto per l’affaccio a mare di Messina».

La mozione, firmata dal capogruppo Piero La Tona, il vicepresidente del Consiglio Nino Interdonato e la neo-consigliera Francesca Cacciola, è stata inviata al Presidente del Consiglio Comunale Claudio Cardile. «È il momento – si legge nella nota ufficiale – delle scelte “coraggiose” alle quali devono adeguarsi i provvedimenti amministrativi emanati o emanandi, pena l’ulteriore perdita di “chance” da parte della nostra città.

Non è più tempo di proclami o discussioni da bar e sul tema del recupero del waterfront, che non è la passeggiata a mare ma un modello di sviluppo economico, sociale, urbanistico e culturale della Messina del futuro, tutti i soggetti istituzionali devono fare quadrato».

L’affaccio a mare di Messina

Con l’inizio dei lavori di riqualificazione della Fiera di Messina, ritorna sul banco delle questioni cittadini il tanto reclamato affaccio a mare. Per Sicilia Futura sarebbe necessario modificare le aree di competenza dell’Autorità si Sistema Portuale dello Stretto ma non solo.

All’interno della mozione, infatti, i componenti di Sicilia Futura chiedono di ridefinire un nuovo spazio per il progetto del teatro, previsto nell’area del vecchio Teatro in Fiera di Messina con la conseguente liberazione della medesima zona.

Cosa chiede Sicilia Futura per la Fiera di Messina

«Si chiede – si legge nella mozione di Sicilia Futura sull’affaccio a mare di Messina – al Presidente della Regione Siciliana di modificare la perimetrazione delle aree di competenza dell’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto ed affidare al Comune di Messina le aree ricadenti nel demanio marittimo regionale comprese tra il torrente Boccetta ed Annunziata e quelle comprese tra il torrente Portalegni e quelle del Porto di Tremestieri.

Contrattare con il Governo Nazionale il trasferimento alla Regione Siciliana delle risorse e delle competenze già destinate all’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto e/o ad altri Enti per interventi da attuare nelle sopra citate aree.

Individuare una nuova area nella quale realizzare il progetto del nuovo teatro, oggi previsto nell’area di sedime del vecchio “teatro in fiera”, con la conseguente liberazione della medesima area.

Chiedere al Sindaco della Città di Messina di sostenere con forza tale mozione su tutti i tavoli competenti, in modo dare seguito alle richieste espresse dalla cittadinanza nonché una possibilità di sviluppo futuro alla nostra città.

Invitare il Presidente dell’Autorità Portuale a valutare le richieste che vengono da questo massimo organo di rappresentanza della città anche al fine di partecipare ad un modello virtuoso di dialogo costruttivo come già avvenuto per il Patto per la Falce».

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