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Erosione costiera a Barcellona Pozzo di Gotto, interviene la Regione

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L’Ufficio per il contrasto del dissesto idrogeologico della Regione Siciliana interviene per la tutela del litorale di Barcellona Pozzo di Gotto, da tempo colpito dall’inarrestabile processo di erosione costiera.

Dopo le fortissime mareggiate degli ultimi due anni, la costa del comune tirrenico della provincia di Messina era stata cancellata quasi del tutto dai fenomeni atmosferici, arrivando a toccare anche la sede stradale del lungomare tra i torrenti Termini e Longano.

La Regione ha programmato per l’erosione costiera di Barcellona Pozzo di Gotto lo stanziamento di 127 mila euro per la progettazione esecutiva, affidata a un pool di tecnici guidati dallo Studio Mallandrino di Palermo. Tra gli interventi sono previste anche indagini sedimentologiche, biologiche e archeologiche.

Linea guida per la pianificazione delle opere necessarie sarà la soluzione già adottata in passato nel tratto immediatamente a levante del torrente Termini, per una lunghezza di circa 800 metri. Efficaci, in quel caso, si sono rivelati alcuni pennelli a mare, in ghiaia e materiale sabbioso, lunghi settanta metri. Le stesse barriere saranno piazzate in quest’altro specchio d’acqua a una distanza di circa novanta metri l’una dall’altra, in modo da creare una schermatura pressoché totale della battigia.

Respingere i marosi in tutta questa zona dovrebbe, tra l’altro, portare benefici anche al tratto di spiaggia ubicato a levante del Longano e servirà, inoltre, a difendere il centro abitato di Calderà, affollato di villeggianti durante la stagione estiva.

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