maurizio croce e antonio barbera

Elezioni Messina, Barbera: «Giunta De Luca la peggiore degli ultimi anni in materia di sport»

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Una copertura e un nuovo bando per lo Stadio “Franco Scoglio” (o San Filippo), un cortile in ogni quartiere, impianti sportivi riqualificati e accessibili a tutti: queste a grandi linee le proposte dell’assessore designato allo Sport da Maurizio Croce, Antonio Barbera, in vista delle prossime elezioni amministrative a Messina. Dure le critiche contro le Giunte precedenti: «Hanno mai pensato realmente allo sport? Negli ultimi anni ci sono stati 150 milioni di euro per lo sport e vari bandi. Da Messina sono arrivati zero progetti». Nel mirino, in particolare, l’amministrazione De Luca, accusata di “miopia” in questo settore.

A introdurre questa terza “operazione verità” – dopo quelle dedicate al risanamento e al piano di riequilibrio, condotte dagli assessori al ramo – è stato il candidato sindaco Maurizio Croce: «Quando ho chiesto di poter decidere in maniera autonoma i miei assessori – ha esordito – ho pensato subito a una figura che non conoscevo, ma che ho sempre seguito tramite i giornali ,e che mi è sempre piaciuta. Una figura genuina, competente, con un suo stile impeccabile. Ha il profilo che intendo dare alla città. Un profilo pacato, equilibrato, sobrio, in cui viene messo davanti a tutto il bene di Messina. Vogliamo dire alla città che oltre a una Messina che urla e insulta esiste una città fatta di persone per bene, pacate e equilibrate che hanno come unico obiettivo quello di rilanciare Messina. Per questo ho scelto Antonio Barbera. È una persona per bene, di cui questa città ha bisogno per rilanciare un settore tanto penalizzato in questi anni, dando la giusta attenzione e dignità a tutti gli sport». 

Antonio Barbera: «Lo sport deve essere aperto a tutti»

Avvocato e presidente del Circolo del Tennis e della Vela, Antonio Barbera si ripresenta alla città di Messina come assessore designato del centrodestra in vista delle elezioni amministrative del 12 giugno 2022. Punto di partenza della sua riflessione su ciò che servirebbe alla città dello Stretto è stato il concetto stesso di sport: «Vogliamo che lo sport sia al centro dell’attività amministrativa – ha affermato. Lo sport è passione, vita ma è anche lavoro; dà lavoro a tantissime persone. Abbiamo assistito negli ultimi anni alla banalizzazione dello sport. Lo vediamo adesso come se fosse un gioco. In realtà è ben di più». 

«In questi giorni – ha proseguito l’assessore designato – ho girato la città per verificare quali sono le condizioni degli impianti sportivi. Ho visto una desertificazione, abbiamo strutture abbandonate in condizioni pietose. Abbiamo squadre come l’Accademia Sant’Anna, di pallavolo, che recentemente è salita di serie ed è costretta a giocare in provincia. La Top Spin Messina, reduce dalla vittoria dello scudetto, si allena in una palestra i cui vetri sono oscurati da fogli adesivi. Questo è inaccettabile. Abbiamo una piscina, la “Graziella Campagna”, chiusa perché non si riescono a coprire i costi; al coperto la Cappuccini ha il tetto caduto, quindi è inutilizzabile».

Il calcio e il nodo del San Filippo

Inevitabile, il discorso sullo Stadio “Franco Scoglio”: «Nel 2007 avevamo una squadra di calcio in serie A, adesso è un C e dobbiamo ringraziare chi la tiene in serie C. Dobbiamo avere una squadra di calcio in serie A perché siamo una città di serie A. Ora, l’altro giorno ho visto persone contente perché abbiamo ottenuto un’agibilità di 6mila posti per il San filippo; ma lo stadio ha 40mila posti. Le condizioni igieniche sono ai minimi termini, non esistono i servizi igienici, la sala stampa, un bar. C’è un campo e degli spalti, e basta». Fondamentale, per l’assessore designato, realizzare un nuovo bando per il San Filippo, e una gestione che coinvolga anche il Palarescifina: «Ma prima dobbiamo dotarlo di una copertura. Non per 6mila posti, ma per 30/40mila. Gli investitori non vengono a Messina fare calcio per le condizioni in cui ci troviamo». Nei progetti di Barbera, anche la riqualificazione dello Stadio Celeste, da trasformare in centro polifunzionale, e dei palazzetti da destinare alle squadre giovanili, oggi spesso costrette a giocare in provincia.

«Un cortile per ogni quartiere»

Tra le proposte in campo, quella di creare un cortile per ogni quartiere. «In ogni quartiere deve esserci uno spazio – ha spiegato l’assessore designato Antonio Barbera – dove i ragazzi giocano a calcio, a basket, a pallavolo, senza necessità di essere iscritti ad associazioni sportive. Perché lo sport deve essere aperto a tutti. E deve essere accessibile anche alle persone con disabilità. È giunto il momento di mettere Messina in movimento». 

 

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