Elezioni, Cateno De Luca: «Il risultato di Messina è diventato leggenda, ecco come ha vinto Basile»

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Una “vittoria storica”: così Cateno De Luca e i big di Sicilia Vera hanno definito il risultato elettorale conseguito dal sindaco Federico Basile a Messina. E questa mattina, nel salone delle bandiere di Palazzo Zanca; la squadra che ha messo su campagna elettorale ha analizzato l’esito delle amministrative, senza risparmiare aspre critiche agli avversari, in particolare Croce e De Domenico, da De Luca definiti «sacchi vuoti da un punto di vista politico».

A poco meno di un mese da voto, Cateno De Luca, il presidente di Sicilia Vera, Giuseppe Lombardo, il sindaco Federico Basile e il vicesindaco Francesco Gallo hanno commentato il risultato delle elezioni amministrative a Messina.

Ad introdurre, Giuseppe Lombardo: «Sicilia vera è stata promotrice di otto liste su nove a sostegno di Basile sindaco. Oggi mostreremo con i numeri che le elezioni non si vincono solo con la buona amministrazione. Non basta amministrare bene se non hai organizzato bene la campagna elettorale. Abbiamo fatto un lavoro unico in tutta Italia. Non abbiamo mai pensato a un secondo turno. Abbiamo impostato tutto come se l’elezione fosse a turno unico. Ecco come si può vincere prima ancora che cominci la campagna elettorale».

Poi la parola è passata al sindaco Federico Basile: «Quest’elezione ha visto protagonista Sicilia Vera, che diventa a pieno titolo l’unica forza monocolore non legata al centrodestra o al centrosinistra ad aver avuto un risultato cosi ampio. Il risultato, oltre a essere lusinghiero, nasce da una strategia politica legata a un nuovo approccio alla competizione elettorale, che sicuramente deve essere valutato in maniera seria. Si può vincere e si deve vincere in maniera scientifica, creando un sistema in base alle esigenze di chi la macchina amministrativa può e la deve saper guidare. Questa è stata definita una vittoria storica, anche amministrare la città senza neanche un consigliere comunale è un fatto storico. La conferma l’abbiamo con un sindaco espressione della stessa amministrazione».

Vero fautore della campagna elettorale è stato, ha sottolineato Cateno De Luca, il vicesindaco e assessore allo Sport e alla Scuola, Francesco Gallo: «Cateno De Luca è stimolante da questo punto di visto, non ti chiede una campagna elettorale standard – ha commentato. Federico ha dato la propria disponibilità assoluta. Quando un candidato pensa che basti metterci del suo perde. Gli abbiamo raccomandato di essere sé stesso, non è stato troppo aggressivo nei dibattiti. Penso la gente lo abbia apprezzato anche in questo. In questa campagna elettorale avevamo un candidato che era il successore designato di Cateno De Luca. Abbiamo dovuto comprendere in che misura farli camminare insieme. Questa strategia ha avuto varie fasi. Un punto di svolta è stato un sondaggio che abbiamo commissionato a SWG. Non è importante chiedere alla gente per chi vota, nei sondaggi, si deve chiedere perché voteresti Tizio o Caio. Quando più di un messinese su due esprimeva un parere positivo verso Cateno De Luca e anche sul lavoro degli assessori, lì è stato chiaro che tenere accostato Basile alle figure degli assessori e di De Luca non sarebbe stato un elemento frenante; ma sarebbe stato un punto di partenza».

De Luca: «Il risultato di Messina è diventato leggenda»

Poi la parola è passata a Cateno De Luca, che ha commentato i dati di queste elezioni amministrative: «Smontiamo tutti gli alibi usati per cercare di sminuire il risultato che è stato conseguito a Messina. Primo, non è vero che a Messina ha vinto De Luca perché l’affluenza è stata bassa; Messina ha avuto un’affluenza più alta di molte città metropolitane come Palermo, Milano, Roma, Genova, Verona, Bologna. Qua quasi si è parlato di un’elezione non democratica. C’è chi ha contestato la legge siciliana. Non l’ho fatta io. Ci si inventa alibi per non ammettere il Catemoto che si è creato».

Poi lo sguardo è passato ai dati sui voti nelle singole Circoscrizioni: «Dove ha vinto Basile? Abbiamo un dato ben chiaro. Abbiamo un solo dato sotto il 40% (39) nella quarta circoscrizione. È ovvio che c’è un andamento altalenante, ma il dato è che Federico ha avuto voti. Il progetto è stato condiviso da tutta la città».

«Federico Basile è stato “una cavia” – ha proceduto De Luca –. Ho scelto la persona meno adeguata da un punto di vista della comunicazione politica, perché gli mancava la notorietà. Non c’è stato mai un momento della campagna elettorale in cui Basile è stato messo in ombra dalla mia persona o dagli assessori. Avevo bisogno di un tempo tecnico per portare l’indice di notorietà di Basile almeno al livello di quello dei suoi avversari. Poi loro hanno fatto una scelta che ci ha agevolati».

De Luca: «Croce e De Domenico? Sacchi vuoti sotto il profilo politico»

A questo punto, De Luca ha contestato la scelta dei candidati di centrosinistra e di centrodestra: «Se il centrosinistra – ha dichiarato – avesse candidato un consigliere comunale che ha fatto battaglia il Aula, sarebbe stato diverso. Croce era un extraterrestre portato a Messina. Nessuno di loro è mai entrato nel merito, tranne Sturniolo (nelle tematiche di sua competenza). Sacchi vuoti sotto il profilo politico. Sotto il profilo della comunicazione, se si stavano a casa prendevano più voti. Sarebbe stato interessante assistere a un dibattito tra Croce e de Domenico. Questi sono tutti elementi che hanno pesato sul risultato. Ho trasformato le elezioni amministrative in regionali, cioè a turno unico. Federico Basile vince al primo turno anche perché ci sono le liste di testimonianza. Ero convinto di vincere queste elezioni, non ho avuto mai dubbi. Il risultato di Messina è diventato leggenda».

Intanto, proprio oggi è stato annunciato il prossimo passo: nella prima Seduta di Consiglio Comunale del 13 luglio, Cateno De Luca si proporrà come presidente del Consiglio Comunale. La prossima competizione elettorale? Le elezioni regionali in Sicilia.

 

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