Due giorni per analizzare i sistemi moderni di riabilitazione cardiologica

cuore cardiologiaIn Italia, ogni anno, vengono dimessi centomila pazienti che sono stati colpiti da infarto miocardico: la moderna riabilitazione cardiologica post chirurgica salva la vita e può assicurare continuità assistenziale anche presso il proprio domicilio. Un programma combinato di cardiologia riabilitativa basata su esercizio fisico, counseling alimentare e farmaci, è infatti in grado di ridurre la mortalità cardiaca del 25% a 5 anni in pazienti operati per infarto miocardico. Appare evidente che la cardiologia riabilitativa rappresenta un mezzo terapeutico di fondamentale importanza. Purtroppo però, la percentuale di pazienti sottoposti a programmi riabilitativi è ancora estremamente bassa. Dopo gli interventi cardiochirurgici (che sono in crescita), è evidente la necessità di avviare i pazienti operati in centri di riabilitazione di eccellenza.

Su questi temi si svilupperanno i lavori del seminario scientifico organizzato all’hotel Royal dalla Società Italiana di Riabilitazione Cardiologica e dall’Istituto Clinico Polispecialistico COT di Messina che si sono tenuti ieri e oggi. Alcuni dei più importanti esperti regionali e nazionali, si confronteranno su argomenti di grande attualità che riguardano direttamente oltre il 50 % della popolazione mondiale.

COT è l’unica struttura riabilitativa regionale, tra pubblico e privato, ad essere accreditata da Joint Commission International e dall’Associazione italiana per la prevenzione cardiologica; far parte della rete nazionale della riabilitazione cardiologica significa possedere una consolidata esperienza nel trattamento cardiologico-riabilitativo anche di pazienti gravissimi.

A vantaggio dell’intero sistema assistenziale, l’Istituto clinico messinese rappresenta un’eccellenza sanitaria che produce mobilità attiva interprovinciale e interregionale: oltre il  25% dei pazienti di COT provengono da alte provincie e regioni.

Da anni, la ricerca scientifica mondiale attesta che la riabilitazione cardiovascolare produce risultati migliori rispetto a quelli conseguiti dalla sola terapia farmacologia. Per comprendere quando e in che quantità somministrarla, l’esame gold-standard è il test cardio-polmonare che, attraverso analisi incrociate di molteplici parametri, studia la tolleranza allo sforzo e determina la possibilità di eseguire e dosare l’esercizio riabilitativo. Così inteso, esercizio fisico non solo è un formidabile strumento di prevenzione ma è cura specifica quando viene somministrato – sotto stretto controllo congiunto di specialisti medici e terapisti – a pazienti ad alto rischio cardiovascolare, con scompenso cardiaco e in post chirurgia.

I temi argomento del seminario e le esperienze degli specialisti dell’istituto COT, anche in materia di riabilitazione cardiologia, saranno portati alla riunione del board italiano delle strutture accreditate Joint Commission International del 5 e il 6 giugno prossimi organizzata dal Prof. A. Zangrandi della S.D.A. Bocconi di Milano attraverso la società Progea srl.

L’evento è stato accreditato presso la commissione nazionale per l’educazione continua in medicina. 

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