Dpcm, Nello Musumeci: «Mia ordinanza efficace nelle misure più restrittive»

nello musumeci, presidente della regione sicilianaIl presidente della Regione Nello Musumeci si dissocia dalle misure di contrasto al coronavirus contenute nel Dpcm del 24 ottobre 2020, critica il Governo Conte e chiede un’accelerazione sui ristori per le attività destinate alla chiusura.

L’esecutivo, scrive il Governatore della Sicilia in una nota, «si è assunto la responsabilità di fare pesare le chiusure sul settore della ristorazione, della cultura e dello sport. Le Regioni italiane, con un documento unanime, avevano chiesto di fare altro e di muoversi in direzione di scelte ragionate e sostenibili sotto il profilo dell’equilibrio tra diritto alla salute e diritto ad una vita quanto più ordinaria possibile, in un periodo del tutto straordinario».

Le Regioni, infatti, erano – e sono rimaste tutt’ora – fortemente contrarie in particolare alla previsione della chiusura alle 18.00 per le attività di ristorazione, attuata poi dall’ultimo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri con l’eccezione dei servizi di asporto e consegna a domicilio.

«L’ordinanza da me adottata – precisa Musumeci –, che permane nella sua efficacia per tutte le misure più restrittive, ha scelto come linea di intervento la riduzione della mobilità, tenuto conto della circostanza che il contagio viene anzitutto arginato con la riduzione degli spostamenti e della circolazione dei cittadini. Per questo appare difficile da sostenere la decisione di gravare su comparti nei quali il controllo delle misure è sempre stato più efficace, rispetto ad altri che, per loro natura, sono destinati ad ampie frequentazioni».

Il divieto di circolazione dopo le 23.00 in Sicilia, ricordiamo, permane in quanto misura più restrittiva attuabile dalle Regioni, così come la didattica a distanza al 100% per le scuole superiori dell’Isola (il Dpcm, infatti, parla esplicitamente di dad, per le superiori, “pari almeno al 75%”).

«Tuttavia – prosegue –, poiché solo il governo centrale può assicurare il concreto ristoro per le attività destinate alla chiusura, senza alcuna polemica e con spirito costruttivo chiedo al presidente Conte di varare con la necessaria celerità le misure per la liquidità immediata e per garantire aiuti. Va neutralizzata la tensione sociale. Ancora una volta faccio appello al buonsenso di tutti e alla necessità di stare uniti. Altrimenti sarà tutto più difficile».

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