Cerimonia Capaci. Lui non sapeva chi era Lui: Accorinti non passa al controllo della Security

accorinti in piedi falconePer lui, il nostro informale Sindaco Renato Accorinti, per l’uomo che persino al Papa si presentato con la sua “maglietta identificativa”, la Free Tibet, recarsi ieri nell’aula bunker dell’Ucciardone, con la consueta mise è stato più che normale. Lo è stato meno per gli uomini della security presenti nell’aula del carcere palermitano per la commemorazione della strage di Capaci: lo hanno bloccato chiedendogli chi fosse. Lo scrive il quotidiano Live Sicilia, che aggiunge anche un sommesso commento al fatto del sindaco di Messina: “Sotto sotto c’è un certo pregiudizio” avrebbe detto Renato Accorinti davanti a tanta “selezione”.
Già, ma quel pregiudizio pare averlo accompagnato per tutta la durata della cerimonia, non solo all’ingresso. Infatti, niente posto per lui tra i rappresentanti delle Istituzioni, tutti in impeccabile doppiopetto, camicia e cravatta. Ma il nostro sindaco non si scoraggia. Nel racconto del quotidiano palermitano, infatti, “l’intruso” in maglietta ” prova a farsi largo al centro dell’aula che ospitò il maxi processo. Gli uomini della sicurezza lo bloccano. Si sposta sulla sinistra e ci prova una seconda volta. Passano in tanti. Accorinti non passa. Gli chiedono pure se sia accreditato. E lui, pacificamente, risponde “Sono il sindaco di Messina”.
Ma la maglietta, i jeans, le scarpe da tennis e lo zainetto sulle spalle lo fregano: Accorinti non passa.
Solo per benevola concessione del “collega” palermitano, Leoluca Orlando, che lo riconosce, il “pasionario” sindaco messinese trova posto a sedere.

 

(foto da Live Sicilia)

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