Assessore alla Scuola e alle Pari Opportunità Laura Tringali

“Caso Tringali e festa di compleanno”: depositata interrogazione in Parlamento

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Il caso della presunta “festa di compleanno” dell’assessore Laura Tringali attraversa lo Stretto di Messina e arriva fino a Roma: al riguardo, infatti, è stata depositata un‘interrogazione scritta in Parlamento indirizzata al Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi. A depositarla, la parlamentare del Movimento 5 Stelle Angela Raffa. Il testo è stato firmato anche dall’ex Ministro Lucia Azzolina.

I fatti sono ormai noti anche a causa delle polemiche di questi giorni. In occasione del suo compleanno, l’assessore alla Pubblica Istruzione, Laura Tringali, dirigente scolastico dell’Istituto Antonello di Messina, ha chiesto al personale della cucina di preparare un dolce e dello spumante per brindare con i colleghi (una quindicina di persone). In seguito, sia il gruppo consiliare del PD che quello del Movimento 5 Stelle hanno chiesto con forza le dimissioni dell’Assessore, oppure una revoca dell’incarico da parte del sindaco di Messina Cateno De Luca.

Ieri, il “caso Tringali” è arrivato in Parlamento. Pubblichiamo di seguito il testo dell’interrogazione depositata dalla pentastellata Angela Raffa, dal titolo “Caso Tringali e festa di compleanno”:

«Il 22 febbraio scorso la dirigente, Prof.ssa Laura Tringali, dell’Istituto d’Istruzione Superiore Antonello Messina, sito in viale Giostra 2, Messina, durante la pausa pranzo festeggiava il proprio compleanno con collaboratori, colleghi, docenti e personale ata nella sala ristorante dello stesso istituto con indirizzi Tecnico Grafico, Tecnico Turismo e Professionale Enogastronomia;

in conferenza stampa e video intervista rilasciata in data 3 marzo, la stessa dirigente afferma che all’evento conviviale prendevano parte 11 persone del suo ufficio. Più “su turnazione” i 4 docenti del suo staff, più il “personale ata che è numeroso”, più i collaboratori scolastici che “volevano salutarla”;

nella medesima intervista la dirigente dichiara che il rinfresco consisteva di almeno paninetti, primi, dolce e spumante, che veniva poi allestito un “buffet illustrativo” per poter scattare le foto ricordo, da cui si deve desumere anche la presenza all’evento di personale di servizio, e che le vivande venivano poste in appositi vassoi al centro dei tavoli da cui le persone di quel tavolo, non conviventi, potevano tutti insieme servirsi liberamente;

dalla stampa apprendiamo la dichiarazione “Ho preso la situazione in mano, mi ero accorta che stavano preparando loro per me allora ho allertato il dipartimento cucina e ho chiesto di preparare per una pausa pranzo diversa dal solito panino. La pausa pranzo la fanno tutti in Italia. Ho chiesto dolce, spumante per il brindisi e piccole porzioni monodose”, da cui non si riesce a desumere chi si sia fatto carico dei costi e se le strutture e risorse dell’istituto siano state usate in maniera impropria per fini privati.

nella medesima intervista la dirigente dichiara che sotto la sua direzione era regolarmente consentito “agli interni” di poter celebrare compleanni e ricorrenze nell’istituto durante l’attuale emergenza epidemiologica e che quello del 22 febbraio scorso non è stato un evento isolato;

nella medesima intervista la dirigente dichiara che non si dice pentita di quanto fatto, anzi trova “mortificante” l’inchiesta che ne è nata, e si dimostra pronta a reiterare tali comportamenti, e consentire che il personale scolastico continui a tenere analoghi eventi sostenendo come sia assolutamente permesso dall’attuale normativa celebrare ricorrenze anche a casa ed al ristorante con numerosi partecipanti purché divisi in differenti tavoli».

Queste le domande poste al Ministro dell’Istruzione all’interno dell’interrogazione parlamentare:

  • se il Ministro interrogato sia a conoscenza di quanto descritto in premessa;
  • quali azioni il ministro ha intrapreso o sta per intraprendere per verificare l’esatta dinamica dei fatti, sia al fine di accertare l’eventuale utilizzo improprio di risorse scolastiche sia l’eventuale mancato rispetto delle misure anti Covid, visto il racconto confuso e poco probabile che emerge dalle dichiarazioni rilasciate alla stampa;
  • quali azioni il ministro ha intrapreso o sta per intraprendere, stante l’attuale emergenza epidemiologica, per assicurare che comportamenti simili non mettano a repentaglio la salute, non solo di studenti e  personale scolastico, ma dei cittadini tutti.

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