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Buon cibo e lo Stretto come cornice: a Messina il gran finale del congresso nazionale degli Ambasciatori del Gusto

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Il sole, il mare dello Stretto di Messina e la Madonnina. Non poteva avere cornice migliore il pranzo conclusivo del congresso nazionale degli Ambasciatori del Gusto. A fare gli onori di casa è stato lo chef Pasquale Caliri che ha ospitato al ristorante Marina del Nettuno l’associazione che comprende eccellenze gastronomiche impegnate nella diffusione del “Made in Italy”.

Un pranzo davvero speciale, dopo una due giorni di lavori che si è svolta fra Taormina e Messina e che ha avuto come temi principali la sostenibilità e l’innovazione. Gli ospiti al Marina Del Nettuno hanno gustato quattro piatti, tutti dal sapore siciliano:

  • la rivisitazione della focaccia messinese del fornaio Francesco Arena. Preparata con farina di riso Artemide e farcita con una fonduta di tuma, indivia riccia ripassata in padella con uvetta e pinoli, ciliegino confit e un filetto di acciuga;
  • il panino Suitt Drims di Andrea Graziano del “Fud” di Catania. Pane casereccio, mortadella di asino, gorgonzola dolce e la Suitt Red Pepper FUD (composta di peperoni, sedano, miele e peperoncino);
  • gli arancini rosa di Rosario Umbriaco da Enna. Riso siciliano cotto nell’acqua di mare dell’isola, aromatizzato con confettura di melograno Ennese e calici di lavanda biologica siciliana. Internamente crema di pecorino D.O.P aromatizzato con pinoli e fiori di sambuco locali. Il tutto panato con un mix di pangrattato con grani antichi siciliani;
  • il merluzzo nella versione “ghiotta fujuta” di Chef Pasquale Caliri. Una rivisitazione della tradizione a base di merluzzo non essiccato ma fresco, con spuma di patate, polvere di olive nere, capperi croccanti, pere semicandite e salsa di pescestocco a ghiotta.
  • la cassata del pasticcere Lillo Freni.
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Pasquale Caliri: «Un incontro tra gusto e bellezze del territorio»

«Ancora una volta il cibo è stato volano per raccontare il territorio – ha dichiarato chef Caliri – non solo dal punto di vista gastronomico e quindi culturale, ma anche turistico. Gli chef partecipanti durante una mattinata dedicata e voluta dall’assessorato al Turismo di Messina, hanno visitato il Duomo, Cristo Re e i siti più belli ed interessanti della nostra città. È stato un incontro tra gusto e le bellezze del territorio. Abbiamo lavorato per dare una bella immagine di questa parte d’Italia, ogni tanto dimenticata».

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Al pranzo finale erano presenti anche il giornalista Paolo Marchi, patron di Identità Golose ed inviato di Striscia La Notizia, il presidente Ivo Blandina e l’assessore Enzo Caruso che ha sottolineato: «Attraverso voi Ambasciatori abbiamo la possibilità di promuovere il nostro territorio. Il gusto è uno dei tanti veicoli a cui noi teniamo tantissimo, per far capire che Messina non è una città di passaggio, ma una città godibile e di sosta».

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