Foto di Domenico Siracusano - Referente provinciale Articolo Uno MDP Messina

Articolo Uno Messina, Siracusano: «Federico Basile è un candidato “finto”»

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Dimissioni, candidati, elezioni amministrative e regionali, ex, consiglieri, direttori e segretari generali, commissari; al centro della settimana messinese ruotano tutte queste parole; lo scorso 14 febbraio Cateno De Luca, infatti, ha smesso di essere il Sindaco e ha già scelto il suo candidato per le amministrative: Federico Basile, ex (anche lui ha presentato le dimissioni) Direttore Generale del Comune di Messina.

Secondo diverse aree politiche d’opposizione, quello di Federico Basile sarebbe solo il primo nome da bruciare, come si dice in politichese. Di questo avviso è Domenico Siracusano, Segretario Generale di Articolo Uno Messina. «Abbiamo, – scrive Siracusano in una nota – la netta sensazione che Federico Basile possa essere un candidato “finto” da tenere in piedi qualche settimana».

Federico Basile e la strategia di De Luca

Per Articolo Uno, Cateno De Luca starebbe solo prendendo tempo in attesa di chiarire la situazione in Regione; proprio ieri l’ex Primo Cittadino, infatti, si trovava a Palazzo dei Normanni per chiedere la mozione di sfiducia a Musumeci e anticipare, così le elezioni regionali ad aprile, portando avanti il suo progetto di “Movimento Meridionalista“. Da qui la scelta, secondo Siracusano, di scegliere, per il momento, Federico Basile; «così da consentire a De Luca di compiere le sue scelte e – continua la nota di Articolo Uno – magari pensare di ricandidarsi egli stesso alla carica di Sindaco o di inventarsi altro. Valuterà De Luca e deciderà in base alla maggiore utilità politica, per sé.

Siamo di fronte ad una concezione tutta deluchiana della democrazia. Il concetto di successione attiene ad altri regimi che non a quello vigente nel nostro paese. E poi, dopo tutti questi mesi a ripetere che avrebbe scelto un esponente della Giunta, alimentando le aspettative di qualche Assessore (a cominciare dalla Vice Sindaco Carlotta Previti, all’Assessore Dafne Musolino), la decisione è caduta su un soggetto del cosiddetto cerchio magico. Un fedelissimo. Perché per De Luca è la fedeltà al capo, l’unico e vero punto di arrivo e di partenza per ogni valutazione».

Gli assessori

A partire dalla serata delle dimissioni, alla scelta del candidato, passando per il brindisi con la Giunta, per Articolo Uno è stata «tutta una farsa, che ha umiliato Messina». «L’aver obbligato tutti gli Assessori a presentare le proprie dimissioni pochi minuti prima che le sue diventassero irreversibili, –  continua la nota – racconta di una gestione proprietaria della politica da parte di De Luca, secondo cui non siamo di fronte a soggetti autonomi ma al massimo a collaboratori. Va evidenziato che tecnicamente la Giunta decade insieme al Sindaco dimissionario, quindi si è trattato di un gesto meramente dimostrativo a sostegno della volontà del capo.

Con un aggravante che le dimissioni, in particolare di chi aveva il ruolo di Vice Sindaco, lasciano un sostanziale vuoto politico-amministrativo fino all’insediamento del Commissario Regionale, che si spera arrivi il prima possibile e sia una persona altamente competente. Messina ha bisogno di una nuova classe dirigente, per superare questa fase buia, capace di ridare speranza e prospettiva alla città.

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