A pieno regime il porto Tremestieri: pochi i tir sbarcati alla Rada San Francesco. Domani la vera “prova del nove”

imbarchi tremestieriNon ci sono stati particolari disagi questa mattina a seguito dell’entrata in vigore dell’ordinanza della Capitaneria di Porto secondo la quale i tir provenienti dal continente e dalla Sicilia — a esclusione di quelli che viaggiano con la Cartour, che con in nuovi orari invernali attraccherà al molo Norimberga solo di sera — dovranno imbarcarsi a Tremestieri.

Con l’apertura a pieno regime delle due invasature, infatti, la città potrà rinfrancarsi: niente più mezzi gommati al centro.

Per quanto riguarda la mattinata odierna, solo un tir era sbarcato a Rada S. Francesco intorno alle 10 contravvenendo alle regole, ma non è stato multato. Pochi altri si erano fatti “vivi” lungo il serpentone nelle ore successive. La Polizia Municipale ha provveduto a segnare la targa del mezzo e non ha potuto emettere la sanzione a causa della mancata segnaletica a Villa S. Giovanni che avvisa i mezzi gommati in merito alla recente norma. Il primo cittadino messinese, Renato Accorinti, si sta muovendo e ha già provveduto a contattare il Sindaco di Villa S. Giovanni in merito alle segnalazioni per avvisare l’utenza. È anche vero che oggi, lunedì, la situazione è abbastanza tranquilla proprio perché la domenica vige il divieto di transito per i tir. Domani si giocherà tutto e sarà la vera prova del nove. Intanto, tre pattuglie della Polizia Municipale si trovano rispettivamente agli imbarchi di Tremestieri, al porto storico e a Rada S. Francesco per vigilare su possibili “anomalie”.

Si è tenuto sempre questa mattina un primo briefing dal sindaco Accorinti al quale era presente anche il comandante dei Vigili Urbani, Calogero Ferlisi. La vera novità — a detta dello stesso Ferlisi — sarà che a dicembre — tirate le somme dei proventi derivanti dalle sanzioni effettuate in questi mesi, secondo l’articolo 209 del Codice della Strada — si conta di assumere a tempo determinato — da 8 a 10 mesi — i 32 Vigili che dovrebbero contribuire a un maggior controllo del territorio. Al momento, si gioca tutto sulle esigue forze in campo.

Saranno dunque le entrate a decretare il futuro prossimo dei lavoratori e della città.

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