Senza bilancio. Gioveni: “A rischio credibilità piano di riequilibrio”

tn giovenicacciotto - CopiaSe io fossi il Dirigente del Ministero dell’Interno Giancarlo Verde o il Presidente della sezione regionale della Corte dei Conti Maurizio Graffeo (i principali soggetti chiamati a valutare il nostro piano di riequilibrio), nell’assistere a questa infinita telenovela sulla mancata approvazione del Bilancio di Previsione 2015, forse guarderei adesso con “altri occhi” la procedura di riequilibrio pluriennale dal cui esito dipende il futuro della nostra città” Con queste parole il consigliere comunale Libero Gioveni, componente della Commissione Bilancio, lancia un allarme che va ben oltre il “merito” del piano approvato dal Civico Consesso il 2 settembre 2014 e poi rimodulato sempre dall’aula il 2 febbraio 2015, bensì sull’immagine e sulla fiducia che il Comune di Messina si è costruito in questo ultimo periodo e che non possono non inficiare il giudizio o le valutazioni ancora pendenti di Ministero e Corte dei Conti.

Non si tratta quindi di “sostenibilità” del piano di riequilibrio – precisa Gioveni – ma di “credibilità” legata alla “capacità” di sostenerlo! E’ come mettere una “Ferrari” nelle mani di chi è capace o ha l’esperienza di guidare una semplice “Cinquecento”! – ironizza il consigliere comunale.

“D’altronde – spiega nel merito l’esponente Udc – anche le stesse “Linee Guida per  l’esame del piano di riequilibrio finanziario pluriennale e per la valutazione della sua congruenza (art. 243-quater, TUEL commi 1-3)” stabiliscono che “presupposto necessario per accedere alla procedura di riequilibrio è la regolare approvazione del bilancio di previsione e dell’ultimo rendiconto nei termini di legge”; termini che evidentemente sono stati superati abbondantemente.  Se poi a tutto questo aggiungiamo il fatto – prosegue Gioveni – che in più occasioni sia il Ministero che la Corte dei Conti, indipendentemente dalla mancata approvazione dei Bilancio, hanno più volte bacchettato l’Amministrazione sul mancato rispetto di determinate incombenze o scadenze (per esempio sempre il Dirigente ministeriale Giancarlo Verde aveva chiesto una nuova rimodulazione del piano il 9 ottobre 2015 entro 30 giorni e ne sono già trascorsi 3 mesi da quella scadenza), non si può non pensare che stiamo davvero facendo di tutto per rendere sempre più tortuosa agli organi preposti la strada per la definitiva approvazione”.

“Inoltre, anche le recenti “divergenze di vedute” fra il vicesindaco Signorino e il Collegio dei Revisori dei Conti sull’incompletezza o meno degli atti contabili da produrre entro la scadenza fissata dal Commissario ad acta Lauricella (riaccertamento straordinario dei residui e schema di Bilancio insieme) – sostiene convinto il consigliere comunale – non fanno altro che ingenerare ancora l’ennesimo CAOS che, proprio agli occhi lontani (ma non troppo) di Ministero e Corte dei Conti sul “caso Messina”, non depongono certamente bene sulle loro decisioni future. Insomma – conclude Gioveni – con l’auspicio che intanto si metta la parola “fine” a questa “sceneggiata” senza precedenti sul Bilancio per garantire i servizi in una città sempre più paralizzata, sarebbe forse anche opportuno tentare di recuperare all’esterno la nostra immagine, inviando spontaneamente una dettagliata relazione scritta di quanto accaduto sia al dott. Verde che al Presidente Graffeo, con la speranza che abbiano un po’ di compassione per questa “manifesta incapacità” politico-amministrativa che forse sarebbe davvero il caso di interrompere”.

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