Messina Patrimonio Spa: il consigliere Libero Gioveni voterà NO

«Avevo annunciato durante il dibattito e le votazioni del Salva Messina che non avrei votato a favore della nascita della nuova società partecipata che gestirà il patrimonio immobiliare del Comune, e così farò quando la delibera arriverà in Consiglio Comunale».

Dopo l’approvazione della delibera da parte della Giunta De Luca, il consigliere comunale Libero Giovani torna a ribadire la sua posizione sulla Messina Patrimonio Spa. Lo fa attraverso una nota in cui preannuncia il suo NO alla delibera che dovrebbe dare il via alla nascita della società partecipata.

Le motivazioni espresse dall’Amministrazione De Luca in merito a gestione, valorizzazione e dismissione del patrimonio immobiliare comunale non convincono Gioveni, per cui con la creazione della società si creerebbe una sorta di doppione del Dipartimento Patrimonio, del Dipartimento Politiche della casa e, in parte, anche del Dipartimento Urbanistica.

«Non ho di certo la benda agli occhi e sono consapevole che soprattutto i primi due Dipartimenti al momento non esprimono quelle potenzialità e quegli obiettivi da cui invece Palazzo Zanca dovrebbe trarre beneficio – si legge nella nota – ma ciò non significa che non possano ancora farlo attraverso il potenziamento del personale e un lavoro sinergico che coinvolga anche la Polizia Municipale, al fine di stanare i tanti inquilini furbetti e recuperare così le cospicue morosità pregresse di cui l’Ente non può fare a meno».

«Infine – conclude Gioveni – a fronte anche di nuove spese che inevitabilmente inciderebbero sulla collettività per la nomina di un
nuovo CdA, non può essere considerato a mio avviso un motivo imprescindibile per la costituzione della società il fatto che non si
sia mai effettuato un serio e completo inventario dei Beni, ritenendolo comunque fattibile in house; piuttosto per ridurre  il gape negativo fra i fitti attivi e gli oneri della manutenzione, si proceda speditamente con un corposo piano di alienazione degli alloggi ERP, specie quelli che per la loro vetustà cadono a pezzi».

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