Disoccupazione: Messina tra le città più colpite dalla crisi

Foto di repertorio - Disoccupazione, crisi del lavoro

Il 46% della popolazione messinese è a rischio povertà: secondo quanto rilevato dall’ISTAT, Messina ha sofferto maggiormente la crisi in confronto alle altre province.

La città dello Stretto risulta essere la Provincia con il reddito pro capite più basso della Sicilia, al 107esimo posto a livello nazionale, con una spesa procapite di 137,17 euro: cifra preoccupante se confrontata con la media nazionale di 246 euro e ancora di più sconvolgente rispetto alla spesa pro capite della città di Trieste di 464 euro.

L’altro campanello d’allarme non è una sorpresa. Il livello di disoccupazione è alle stelle, infatti il segretario generale della Cgil Messina Giovanni Mastroeni ha rivelato che la media nazionale nel periodo compreso tra il 2008 e il 2016 è del 0.5% mentre in Sicilia del 0,8%. A Messina in questi 8 anni si sono persi 22.488 posti di lavoro, pari all’11%.  Evidente anche il crescente invecchiamento della popolazione: gli over 65 oggi sono più del 22% e mentre i giovani fuggono in cerca di lavoro altrove.

Il segretario generale della Cgil nazionale Susanna Camusso, presente venerdí a Messina durante l’incontro organizzato dalla Camera del Lavoro, ha spiegato come la crisi non è stata contrastata adeguatamente in Sicilia, ma nonostante ciò ha notato la forza con la quale Messina ha cercato di reagire.

Per far fronte a tali problematiche, la Cgil Messina ha proposto di avviare un “percorso di confronto” unendo le istituzioni, le forze parlamentari, l’Univerisità, le organizzazioni dei datori di lavoro e delle organizzazioni sindacali, del mondo delle professioni e del mondo dell’associazionismo per dare vita a un tavolo di concentrazione capace di far rinasce le prospettive future per il territorio messinese. Secondo quanto dichiarato da Mastroeni, la proposta è stata bene accolta sia dall’Università che dal Presidente della Camera di Commercio.

Infine, Susanna Camusso ha espresso la necessità da parte del Governo di concentrarsi maggiormente sulle risorse e sulla loro distribuzione e di realizzare i progetti finanziati come il Patto per il Sud che risulta ancora in stallo.

All’incontro hanno partecipato anche il rettore dell’Università di Messina Pietro Navarra e il presidente della Sicindustria Sebastiano d’Andrea.

 

 

 

 

 

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