Assunzioni ATM. Faisa Cisal e Orsa: «Si rendano pubbliche le graduatorie»

Foto dei bus atmMessina. I sindacati Faisa Cisal e Orsa hanno inviato una lettera aperta al presidente del Consiglio di Amministrazione (CdA) dell’ATM, Giovanni Foti, affinché vengano rese pubbliche le graduatorie relative agli ultimi concorsi finalizzati all’assunzione di autisti all’interno dell’Azienda Trasporti di Messina.

Ribadendo, tra le altre cose, la propria contrarietà nei confronti del lavoro somministrato nelle aziende pubbliche, le organizzazioni sindacali hanno accolto le rimostranze dei candidati esclusi dall’agenzia interinale che ha gestito le assunzioni, chiedendo una maggiore trasparenza.

Di seguito, la lettera aperta inviata dai sindacati Faisa Cisal (Federazione Autonoma Italiana Sindacale Autoferrotranvieri) e Orsa (Organizzazione Sindacati Autonomi e di Base) al presidente del CdA di ATM Giovanni Foti.

«Non è nostra intenzione entrare nel merito della diatriba innescatasi fra Lei e il Signor Sindaco di Messina in seguito al blocco delle assunzioni di autisti in ATM attraverso agenzia interinale. Ci limitiamo a confermare la nota posizione di ORSA e FAISA che rivendicano l’eliminazione del lavoro somministrato nelle aziende pubbliche, anche per rimuovere il dumping contrattuale (la proliferazione di contratti firmati da organizzazioni prive di rappresentanza, ndr) che attiva disparità di trattamento nei diritti e nelle tutele fra lavoratori che svolgono la stessa mansione. Non conosciamo i motivi che hanno spinto il Primo Cittadino a ordinare il momentaneo stop ma siamo a conoscenza delle doglianze di numerosi candidati eliminati dall’agenzia cui è affidato l’appalto pagato con soldi pubblici. Si rivolgono alle scriventi molti lavoratori con il legittimo obiettivo di conoscere i motivi della loro esclusione, nel capitolato d’oneri ATM descrive chiaramente i criteri per la selezione“definibili attraverso l’attribuzione di punteggi oggettivi, quali: Età anagrafica, Residenza; Esperienza di guida maturata presso aziende di TPL;  Anzianità di disoccupazione; Carichi familiari…

Con ogni probabilità ATM è in possesso delle graduatorie stilate dall’agenzia ma le stesse non sono mai state rese pubbliche. Perché?

I candidati esclusi riferiscono di essersi rivolti all’agenzia interessata per richiedere la graduatoria dell’ultima selezione, la risposta è stata lapidaria: “non possiamo fornirla”. Accade solo a Messina, nelle altre città le graduatorie per il lavoro somministrato sono pubbliche. L’Agenzia nella veste privata può agire di propria iniziativa ma incassa soldi pubblici, pertanto la stazione appaltante ATM (pubblica) ha il dovere di dimostrare la massima trasparenza, anche per fugare i dubbi, espressi ufficialmente da ex consiglieri comunali, circa la coincidenza di assunzioni di parenti dei dipendenti, figli di sindacalisti e segnalati dalla politica a vario titolo. In sede di Consiglio Comunale Lei ebbe a rispondere di non aver ricevuto pressioni da parte di alcuno e noi continuiamo a confidare sulla rettitudine della dirigenza aziendale ma certe dinamiche torbide, ormai incancrenite, possono sfuggire al controllo del più attento e onesto dei dirigenti e alla stessa agenzia incaricata. Non depongono a favore della trasparenza le uscite di alcune sigle sindacali che in altre aziende reclamano a gran voce l’evidenza pubblica delle selezioni attraverso agenzia privata ma tacciono inspiegabilmente di fronte al sistema ermetico con cui si somministra il lavoro in ATM, due pesi e due misure che ancora una volta lasciano spazio alle interpretazioni dei maligni.

Fiduciosi nella trasparenza che l’Azienda ha più volte dichiarato di voler dimostrare alla cittadinanza, le chiediamo di pubblicare tutte le graduatorie, compresa l’ultima sospesa dal Sindaco, attraverso le quali sono distribuiti posti di lavoro che, seppure a termine, rappresentano una forma di reddito e un prezioso requisito in caso di assunzioni definitive».

Si conclude poi con un suggerimento la lettera inviata da Faisa Cisal e Orsa. Un suggerimento finalizzato a ridurre il rischio di un eventuale blocco del servizio nei prossimi giorni: «La contingente mancanza di autisti potrebbe essere parzialmente coperta da personale strutturato idoneo alla guida, alcuni patentati a spese dell’azienda che, al momento, non guidano perché destinati a mansioni meno prioritarie. Chi è stato assunto o formato per fare l’autista torni sui BUS per garantire la continuità del servizio essenziale».

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