Trasporto pubblico. Oceano (Cgil) denuncia la disastrosa situazione: «È conseguenza di irresponsabilità e incapacità»

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«L’aberrante politica dei tagli cosiddetti lineari, travolgendo tutto senza alcuna distinzione, non risparmia di conseguenza nemmeno quelli che dovrebbero essere servizi indispensabili per la collettività, come il trasporto degli studenti. E negare il trasporto pubblico agli studenti è negare il diritto allo studio». Lillo Oceano, segretario generale della Cgil Messina, all’indomani dello sciopero, denuncia la grave situazione del trasporto pubblico regionale e gli effetti dei tagli che stanno creando gravissimi disagi agli studenti e, in generale, ai cittadini della nostra provincia. «Dall’inizio dell’anno scolastico – prosegue Oceano −, la Regione, oltre ad aver nuovamente ridotto a causa del patto di stabilità di altri 45 milioni la spesa per il trasporto pubblico e aver diminuito le risorse alla società regionale Ast, ha bloccato da 5 mesi il pagamento di quanto già dovuto alle aziende, non ha trasferito ai Comuni le somme per il pagamento dei servizi dello scorso anno e ha addirittura comunicato candidamente che anche per il trimestre ottobre-novembre non procederà ad alcun accredito nei confronti delle società di trasporto». Il sindacalista sottolinea come la vicenda stia producendo effetti gravissimi anche sul versante occupazionale con il rischio espulsione per decine di lavoratori. «Una condizione intollerabile – conclude − che non è il risultato del semplice contenimento della spesa, bensì la conseguenza di una conclamata irresponsabilità e incapacità a garantire e salvaguardare i servizi primari per le persone». 

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