Presentato Il dossier sulla malasanità: Sicilia seconda nella black list. L’Asp di Messina “prima” per bilancio passivo tra le aziende sanitarie dell’isola

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corsia-ospedale Sono 84 le morti avvenute in strutture ospedaliere dell’isola che hanno confermato, anche per il 2012, il trand negativo per la Sicilia, che si colloca, per il secondo anno consecutivo, al secondo posto nella black list delle regioni col più alto numero di casi di malasanità. A fine 2011 erano 66, 18 in più l’anno successivo. Tutti decessi al vaglio della commissione parlamentare d’inchiesta sugli errori e i disavanzi sanitari, che ha presentato la relazione di fine legislatura.
Il report raccoglie i dati sulle morti avvenute in corsia per presunti errori dei medici o disorganizzazione del sistema: dall’aprile 2009 al dicembre 2012 la commissione ha conteggiato, attraverso denunce sui giornali o segnalazioni dirette, 117 casi di malasanità nell’Isola, di cui 84 con morte del paziente. La Sicilia è seconda alla Calabria, che registra il tragico di primato di 87 morti sospette.
Alla malasanità, la Sicilia aggiunge anche la “malagestione finanziaria”: su 12 aziende sanitarie, cinque hanno chiuso il bilancio con un passivo complessivo di oltre 33 milioni di euro. La situazione più grave riguarda l’Asp di Messina, che perde 17,4 milioni di euro, seguita da Catania (6,5 milioni) e Siracusa (4,3 milioni). In rosso anche il Policlinico di Catania (2,4 milioni di euro), e il Civico di Palermo (2,2 milioni).

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