Caronte&Tourist. Or.S.a. replica a Minuti: «Impossibile tutelare il profitto privato a spese dei lavoratori»

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or.s.a.«È offensivo nei confronti dei lavoratori dichiarare sommariamente che in Caronte&Tourist i salari sono doppi rispetto a quelli previsti dal contratto nazionale. Minuti sa benissimo che i salari dei marittimi Caronte&Tourist non sono superiori ai salari riconosciuti dai “competitori” che operano nello Stretto; a esclusione della neonata Blu-ferries che dovrà necessariamente aprire la contrattazione integrativa per eliminare la bruttura di marittimi che, per guadagnare più i 1000 euro al mese, devono accettare orari di lavoro oltre la norma e non ricevono adeguata indennità di panatica nonostante l’assenza di mense a bordo». Con queste parole il segretario regionale dell’Or.S.a., Mariano Massaro, risponde alle parole del responsabile Ufficio Personale e Affari Generali della Caronte&Tourist, Tiziano Minuti. «Si evince − continua l’Or.S.a. − che Caronte&Tourist lamenta una diminuzione del profitto programmato, ben diverso dalle perdite di capitale investito patito da altre aziende in preda alla crisi. Se per una volta l’azienda Caronte&Tourist ricava “900” invece di “1000” non può chiedere ai dipendenti di tagliarsi lo stipendio». Massaro dichiara che «l’azienda dimentica con troppa leggerezza le agevolazioni concessele negli anni a spese di lavoratori e utenza: il dimezzamento delle tabelle d’armamento in navi in cui non sono state apportate migliorie tecnologiche, l’incremento esponenziale del costo di attraversamento, più del doppio di quanto necessario per recuperare l’aumento del carburante. Per non parlare della viabilità cittadina asservita, a costo zero, alle esigenze dell’armatore privato». E conclude affermando: «Se il richiamo al senso di responsabilità sindacale, evocato da Tiziano Minuti, significa l’ennesima accettazione passiva del diktat per tutelare oltremodo il profitto privato a spese dei lavoratori dipendenti, sappia che all’esterno del tavolo di trattativa ci sarà sempre l’Or.S.a. a dar voce alla protesta dei lavoratori».

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