Ospedale Piemonte

“Questo è un ospedale per vecchi e moribondi”. I limiti imposti al “Piemonte”

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“Accesso riservato a vecchi e moribondi”. E’ questa la surreale scritta che potrebbe campeggiare all’ingresso del pronto soccorso dell’ospedale Piemonte. Secondo quanto si evince da documenti interni, il nosocomio di viale Europa, dalla scorsa settimana, assicurerebbe l’assistenza soltanto ai pazienti rientranti nella categoria di “emergenza indifferibile”. In parole povere: se sei in imminente pericolo di vita accedi al pronto soccorso, altrimenti vieni dirottato verso il Policlinico o il Papardo.

Ma c’è un’altra curiosa limitazione che regola l’ingresso al pronto intervento del Piemonte. Il reparto ortopedico dello storico ospedale, secondo le ultime direttive, accoglierebbe soltanto i pazienti over 65. Immaginate un signore di 64 anni che si frattura il braccio il giorno prima del suo compleanno: o si rivolge ad un altro ospedale oppure aspetta 24 ore, spegne le candeline e si presenta al pronto soccorso del viale Europa.

A denunciare la paradossale situazione è Renato Coletta del Comitato “Salviamo l’ospedale Piemonte”. “Si sta avverando quanto preventivato nei mesi scorsi – spiega Coletta – l’ospedale Piemonte subisce un progressivo smantellamento che porterà alla definitiva cessazione del servizio. Tutto questo mentre alla Regione è prevista la discussione del disegno di legge di Formica che prevede l’accorpamento con il Neurolesi. Il Comitato e le sigle sindacali che hanno sostenuto dall’inizio questa battaglia – precisa – ricorreranno nuovamente all’Autorità giudiziaria. Auspico che la Procura possa dare una scossa definitiva, quello che si sta verificando mette a serio rischio il diritto alla salute dei cittadini”.

Andrea Castorina

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