Nomina direttori Amam, Pd e Dr: “Bando irregolare, si revochi in autotutela”

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Il Pdr accende i riflettori sulle modalità con cui l’Amam ha indetto un bando per l’assunzione di un direttore generale e un direttore tecnico. Il consigliere Nino Interdonato, seguito dai colleghi Rita La Paglia e Nino Carreri, ha presentato un’interrogazione al sindaco Accorinti e al presidente della stessa Amam Leonardo Termini.

Interdonato chiede chiarimenti sulla procedura di nomina interna per la quale lo scorso 21 giugno è stato nominato il prof. Aronica con il compito  di svolgere sino al 20 settembre  il ruolo di collaboratore tecnico-scientifico nonché di componete della commissione di valutazione per il reclutamento del direttore generale e del dirigente tecnico del settore idrico-­integrato.

“All’articolo 7 del bando di selezione – precisa il documento del Pdr –  ove si disciplina la prova del colloquio, non si indica un ben definito programma volto a verificare le competenze necessarie per ricoprire la carica, omogeneo per tutti i candidati, ma si indica solamente che il colloquio verterà sulle tematiche relative ai titoli posseduti dai singoli candidati, facendo venire meno i principi, anche di derivazione comunitaria, di trasparenza, pubblicità e imparzialità”.

“Appare alquanto inconsueto – continuano Interdonato, La Paglia e Carreri – che il membro di una commissione, di un qualsivoglia bando di concorso pubblico venga nominato e reso pubblico con un congruo lasso di tempo non solo precedente al termine della presentazione delle candidature cui il bando è rivolto ma, addirittura, prima che il bando stesso venga emanato. Desuete , inoltre, appaiono le modalità di svolgimento dei colloqui, che non garantiscono omogeneità e parità di condizioni relative alle selezioni del bando di cui all’oggetto, ai singoli candidati”.

Il Prd chiede, dunque, la revoca  in autotutela dei bandi di selezione relativi alle figure di direttore Generale e di Dirigente Tecnico da Amam Spa,  al fine di non esporre l’azienda stessa ad un possibile contenzioso con i candidati, e ad emanare una nuova procedura secondo le normative di legge.

Vuole vederci chiaro anche il Pd che, tramite una nota del capogruppo Antonella Russo e del consigliere Claudio Cardile, ha elencato una serie di interrogativi da porre all’amministrazione comunale. In particolare il partito democratico chiede secondo quale criterio è stato contemporaneamente consentito, con la Delibera di Giunta n. 401 del 7 giugno 2016, di procedere con la mobilità interaziendale (punto 3 del deliberato) per il reclutamento di personale dirigenziale ed autorizzare (punto 4 del deliberato) la procedura di reclutamento, con incarichi a soggetti esterni alla pubblica amministrazione ed al gruppo società partecipate del Comune di Messina, del medesimo personale derogando al punto 8.2. della delibera di Giunta n. 741 del 09/12/2015.

Il Pd domande inoltre quale logica ha suggerito l’emanazione della delibera n. 401 del 7 giugno 2016, soprattutto nella parte che riguarda il punto 4 del deliberato, quando le procedure di mobilità interaziendale già previste dalla normativa e ribadite nel regolamento emanato con delibera di Giunta n. 741 del 9 dicembre 2015, non erano ancora mai state espletate dalla Società Amam Spa.

Quali presupposti ci sono per consentire al Comune di Messina, in condizioni di pre-dissesto economico finanziario e attraverso una partecipata in controllo analogo ed i cui bilanci sono inseriti nel Bilancio Consolidato del Comune di Messina, il reclutamento di figure professionali apicali esterne il cui ulteriore costo può attestarsi oltre i 300.000 euro, non garantendo i motivi di economicità e razionalizzazione della spesa che con la deliberazione di G.M. n.236 del 31/03/2016 avente per oggetto “Ricognizione partecipazioni del Comune di Messina ex art. 4, comma 1. L.R. 11/05/2011, n. 7” il Comune di Messina intende promuovere attivando un accorpamento dei servizi pubblici locali.

Per quale motivo il Sindaco ha richiesto di revocare, con la nota prot. n. 51911 del 29 febbraio 2016, il precedente avviso di mobilità interaziendale avviato da Amam Spa, che non rappresentava la corretta modalità di reclutamento previsto dall’art. 1 comma 563 e seguenti della Legge 147/2013.

Per quale motivo il Sindaco, nonostante nelle Società partecipate del Comune di Messina vi siano numerosi dipendenti con profili professionali, titoli di studio ed esperienze maturate, non abbia richiesto, dopo l’istanza di revoca del 29/02/2016, l’attivazione delle procedure di legge (Legge 147/2013) attraverso, quantomeno, una conferenza di servizi tra partecipate ed la Società AMAM SPA, coordinata dall’organo di controllo deputato che è il Dipartimento società a partecipazione Pubblica ad oggi diretto dal Direttore Generale dott. Antonio Le Donne.

Per quale motivo il Direttore Generale, unitamente all’Assessore Sergio De Cola quali proponenti della delibera di Giunta n. 401 del 07/06/2016, nella Sua qualità di Dirigente del competente Dipartimento Società Partecipate, non ha preventivamente verificato ed eventualmente attivato, secondo le esigenze del Comune di Messina, le procedure previste dalla normativa in termini di mobilità interaziendale tra Società Partecipate, favorendo invece con la delibera proposta e poi approvata dalla Giunta Comunale, un’accelerazione verso la selezione esterna dei profili professionali richiesti da AMAM Spa.

Per quale motivo Amam Spa ribadisce la procedura revocata dal Sindaco di Messina con la nota prot. n. 51911 attraverso l’invio di una nota alle Società Partecipate dl Comune di Messina con un “avviso pubblico” (!!!) alle medesime Società, atteso che il medesimo non rappresenta la corretta modalità di reclutamento previsto dall’art. 1 comma 563 e seguenti della Legge 147/2013, né si riferisce come fatto per altri lavoratori, all’atto di indirizzo del Comune di Messina di cui alla delibera di Giunta n. 760 del 09/10/2014. 

Per quale motivo Amam Spa procede, prima di aver correttamente avviato e poi definitivamente concluso l’espletamento della mobilità interaziendale, secondo le modalità previste dall’art. 1, commi 563 e ss.. della legge 27 dicembre 2013, n. 147 ed ai sensi del punto 2.1 dell’atto di indirizzo approvato con deliberazione della Giunta Comunale n. 741 del 9 dicembre 2015, ad avviare anche la selezione pubblica esterna per il reclutamento di due figure apicali.

Per quale motivo Amam Spa procede, prima di aver correttamente avviato e poi definitivamente concluso l’espletamento della mobilità interaziendale, secondo le modalità previste dall’art. 1, commi 563 e ss.. della legge 27 dicembre 2013, n. 147 ed ai sensi del punto 2.1. dell’atto di indirizzo approvato con deliberazione della Giunta Comunale n. 741 del 9 dicembre 2015, ad incaricare, tra le altre cose, il Prof. Giuseppe Aronica in data 21/06/2016 per “la partecipazione come componente della commissione di valutazione per il reclutamento del direttore generale e del dirigente tecnico del settore idrico ­integrato”, quando tale commissione, qualora necessaria, si riferisce alla selezione esterna dei dirigenti e non alle procedure di mobilità interaziendale previste dalla normativa vigente.

Quali attinenze ci sono tra la procedura di reclutamento esterna avviata da Amam SPA e la presenza sul cantiere di lavoro di Calatabiano (CT), giorno 24/07/2016, degli ingegneri Giovanni Barone e Christian Bonetti, così come riportato nell’articolo della Gazzetta del SUD on line a firma di Salvatore De Maria, i quali vengono indicati, unitamente al sopracitato Giuseppe Aronica, tra le maestranze dell’Amam Spa quali coordinatori dei lavori, non risultando, pare, allo stato i suindicati professionisti essere dipendenti della medesima Società che si occupa del servizio idrico.

Russo e Cardile, invitano dunque il Sindaco , ove risultasse necessario, di porre in essere quanto opportuno per ripristinare il corretto procedimento di reclutamento, disponendo, in autotutela, l’immediato annullamento di tutti gli atti per il reclutamento poiché non conformi a quanto disposto dalla procedura prevista dall’art. 1, comma 563 seguenti, della Legge 147/2013 per il reclutamento.

 

 

 

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