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“Messina, ti lascio o non ti lascio?” Lo abbiamo chiesto ai giovani

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Tema: Messina vissuta dai giovani. Fascia d’età presa in esame: dai 18 ai 29 anni. Professione: studenti liceali e universitari/lavoratori. Sono 12 i ragazzi che stamattina hanno risposto alle nostre domande:

Federica Nucifora, 22 anni: “Frequento l’ultimo anno all’università, non ho ancora preso una decisione per il mio futuro, se restare o spostarmi in altra città. Ritengo, comunque, Messina un po’ vuota di eventi e abbastanza  monotona riguardo l’intrattenimento di noi giovani”.

Marco Sparacino, 21 anni: “Frequento il quarto anno all’università, facoltà di Medicina, e vorrei intraprendere la specialistica fuori. Qui il problema sono i cittadini e la loro mentalità chiusa”.

Lilly Di Stefano, 21 anni:”Frequento il terzo anno all’università, facoltà di Lingue. Ho lavorato come insegnante privata, ma vorrei intraprendere la specialistica fuori. C’è qualcosa da cambiare al livello universitario e per quanto riguarda la città sappiamo che è quella che è”.

Domenico Zampaglione, 24 anni:  “Ho finito da poco l’università, facoltà di Medicina. In città si sente l’esigenze di creare altri spazi di ritrovo per noi giovani. Attualmente sto facendo praticantato e a fine percorso farò il test per la specialistica. In base a dove sarò mandato, mi sposterò, ma la mia intenzione è quella di tornare qui, perchè se ne vanno sempre i migliori”

Valentina Caliri, 24 anni: “Sono una studentessa universitaria di chimica farmaceutica, al quinto anno. Bisogna migliorare la mentalità dei cittadini, perchè Messina potrebbe essere bella. In base alle opportunità che mi verranno offerte deciderò se spostarmi o restare”.

Giuseppe Abbate, 28 anni: “Lavoro alla raffineria di Milazzo da tre anni. L’unica cosa che funziona a Messina è il divertimento, però non mi lamento”.

Daniele Bruschetta, 29 anni: ” Sono assicuratore, per fortuna il lavoro non mi manca. Ci sono luoghi ridotti peggio, per quanto riguarda l’intrattenimento. Siamo noi abitanti che non crediamo a questa città e potremmo fare di più per migliorarla”.

Simona Mangiò, 25 anni: “Frequento l’ultimo anno di specialistica all’università e faccio la commessa. Rimango qui perchè non possiamo sempre scappare, dobbiamo anche affrontare la realtà e non sempre rinunciare all’affetto che abbiamo per Messina, avendo come obiettivo un futuro migliore”.

Giulia Mangiò, 22 anni: ” Ho preso il diploma e ora lavoro come baby sitter. Se andare fuori significasse avere un’opportunità di lavoro migliore mi sposterei”.

Armando Giovina, 25 anni: “Sono tirocinante in uno studio di avvocati da due mesi. Tutto sommato vivo bene, esco con gli amici nel tempo libero e per il resto studio e lavoro. Non ho prospettive nè di partire, nè di restare. Se dovessi avere l’opportunità di andare via mi sposterei tranquillamente”.

Lorena De Pasquale, 19 anni:  “Sono di Catania e frequento il primo anno di Scienze motorie a Messina. Vivo con i miei nonni e qui mi trovo bene. Messina mi piace di più rispetto a Catania perchè meno caotica. Dopo la laurea vorrei frequentare la specialistica fuori, ma poi tornare qui perchè sono affezionata alla mia terra”.

Aurora Lo Bue, 18 anni: “Frequento il liceo scientifico e dopo vorrei iscrivermi all’università fuori Messina, in quanto la facoltà che ho scelto c’è solo a Pisa o a Parma. In ogni caso preferirei andare via da qui, perchè a Messina non funziona niente: trasporti pubblici carenti, poche possibilità di intrattenimento per i giovani, scarsa pulizia”.

Martina Zaccone e Daniela De Salvo

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