Fondo Saccà nel degrado, Barrile tira le orecchie al Sindaco

emiliabarrileDopo l’ennesima protesta degli abitanti di Fondo Sacca. autori stamane di un blocco stradale in via La Farina, il presidente del Consiglio comunale Emilia Barrile ha inviato una dura nota al Sindaco stigmatizzando il mancato intervento dell’amministrazione comunale. Barrile ha raccolto le lamentele delle decine di famiglie che danni vivono in condizioni di assoluto degrado tra topi e zecche, in un’area parzialmente sbaraccata che secondo i progetti di Palazzo Zanca dovrebbe presto ospitare un parco urbano e nuove palazzine.

Ma il numero uno del civico consesso sottolinea invece la triste realtà che contraddistingue l’intero quartiere. “Il modello pilota promesso dall’amministrazione nel 2013 e che avrebbe dovuto risolvere in tre settimane l’emergenza bonificando l’area di che trattasi e rendendo fruibili gli spazi agli abitanti del rione appare, oggi, come un elaborato tracciato nel libro dei sogni”.

Barrile poi risponde all’assessore all’Ambiente Daniele Ialacqua che poche ore fa, tramite un comunicato stampa, aveva elencato gli interventi effettuati dal Comune nei giorni scorsi all’interno della baraccopoli posta a valle di via La Farina.  “L’intervento di disinfestazione urgente – spiega Emilia Barrile –  effettuato dal Dipartimento Ambiente e Sanità non ha potuto ovviare alle notevolissime problematiche degli abitanti che si ritrovano, dal 2011, a vivere in una zona sbaraccata parzialmente in cui incidono strutture abbandonate fra erbacce, rifiuti, materiale inerte e nocivo non rimosso, invasione di zecche e cani randagi, proliferazione di ratti. Non si comprende, quindi, la ratio di una disinfestazione non preceduta da un’accurata pulizia straordinaria e ci si chiede il motivo di una mancata pulizia ordinaria in una zona che ciclicamente vive una tale situazione di gravissimo degrado ambientale: si insegue l’emergenza solo perché non si riescono a garantire gli interventi ordinari?”

“Le necessità derivanti da un abbandono colpevole della zona che soffre, anche, di problematiche scaturenti dall’impianto fognario, dall’illuminazione e dalla presenza di soggetti senza fissa dimora che occupano dei cantieri abbandonati e non recintati a dovere, si devono affrontare in tavoli di concertazione interdipartimentali e fra le Istituzioni a vario titolo responsabili. L’assenza dell’Assessore Pino e del Dirigente Canale, pur da me telefonicamente sollecitati, mal fa sperare in una risoluzione sollecita e nella corretta scelta di interventi radicali”.

Barrile si rivolge dunque al sindaco Accorinti affinchè, al di là dei proclami e della trasformazione dell’area in un campetto da calcio” , si renda normalmente vivibile una zona che stigmatizzare come incivile risulta, forse, riduttivo, bonificando un sito che, per omissioni gravissime e colpevoli responsabilità, rende decine di famiglie prigioniere di un incubo”.

 

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