Via Portone Militare abbandonata all’incuria. La III circoscrizione chiede un intervento urgente

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tn ViaPortoneMilitareAncora Bordonaro e ancora problemi legati alla vivibilità del territorio. I consiglieri della III Circoscrizione, Claudio Cardile e Antonino Sciutteri,  lamentano in una nota le condizioni in cui versa la Via Portone Militare, strada di collegamento tra Bordonaro e Camaro, utilizzata come una vera e propria “discarica a cielo aperto”. «Da circa 3 anni, — rendono noto i consiglieri — un movimento franoso ha interessato una parte a monte della sede stradale, per una lunghezza di circa 50 metri, che ne ha ostruito parzialmente il transito: la parte di strada in questione si trova in prossimità di una pericolosissima curva, laddove erano presenti due brevi tratti a senso unico; uno di questi è stato totalmente sbarrato dalla frana e si è pertanto costretti a percorrere l’altro a senso unico alternato senza la presenza della benché minima segnaletica stradale di pericolo!». «Ormai chi vi transita — evidenziano Cardile e Sciutteri — è più che consapevole che la strada “non ha padrone” e che non ci si può aspettare interventi di manutenzione da parte di nessuno: ne è una prova il fatto che numerose voragini dell’asfalto siano state colmate alla meno peggio con del terriccio dal passante di turno». In seguito a  numerose  riunioni effettuate nei locali della III Circoscrizione, ancora oggi, non è stato fatto nulla di concreto per fronteggiare il grosso problema. «In data 10/06/2010 nella sede del III Quartiere — ricordano Cardile e Sciutteri — erano presenti l’ex-Assessore alle manutenzioni, Pippo Isgrò, l’ex-Comandante della Sezione Tutela del Territorio della Polizia Municipale, Bruzzano, il Presidente di Messinambiente, Di Maria, e alcuni rappresentanti del comando della Polizia Municipale: nell’attesa di risposte da parte del Genio Militare di Palermo, l’Assessore Isgrò, vista l’assenza dei requisiti minimi di sicurezza per la viabilità, si impegnava personalmente per la rimozione della frana, che ormai giace in quella sede da oltre tre anni e il cui fronte aumenta ad ogni pioggia- senza alcun risultato». Da segnalazioni dei cittadini, i Consiglieri sono venuti a conoscenza dell’intervento messo in atto dalla Provincia regionale che ha fatto «asportare i pali dell’illuminazione pubblica, collocati anni or sono e funzionanti, forse solo per qualche giorno, grazie all’ausilio di pannelli fotovoltaici, prontamente “fatti scomparire”». Alla luce di ciò l’intera arteria è stata secondo Cardile e Sciutteri abbandonata all’incuria di cittadini con scarso senso civico. Inoltre si aggiunge a questa situazione anche la constatazione che la strada si è trasformata in discarica di inerti, il fronte della frana si amplia ad ogni pioggia e il tratto percorribile in prossimità della stessa si è ridotto visibilmente. I Consiglieri chiedono a chi di competenza dunque di far luce sulla vicenda e di mettere in sicurezza l’intera arteria stradale, anche con il ripristino della pubblica illuminazione.

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