Troppe assenze sul regolamento Tares, i capigruppo: “Pretendiamo le presenze”. I nomi di chi ha votato e di chi era altrove

capigruppo comuneDopo il voto al regolamento della Tares i capigruppo di centrodestra e centrosinistra “tuonano” contro i colleghi che si sono assentati per pigiare il tasto a uno dei provvedimenti più delicati. Dito puntato in particolar modo contro i consiglieri del Megafono che hanno abbandonato l’aula. Al tavolo, oggi, Pippo Trischitta del Pdl, Elvira Amata dei Dr, Mario Rizzo dell’udc, Paolo David del Pd e Giuseppe Santalco della Felice per Messina hanno voluto dire la loro contro chi non si è voluto assumere la responsabilità di restare, alle 23,37 del 12 novembre scorso, per approvare o bocciare le linee-guida della Tares. Trischitta: “Il vicesindaco Signorino è venuto in aula e ci ha spiegato che senza Tares non si poteva presentare il bilancio di previsione perché sarebbero mancati 17 milioni di euro”. Amata: “La scelta di applicare la Tares è dell’amministrazione, noi capigruppo abbiamo chiesto e ottenuto le motivazioni tecniche e non politiche per votare l’atto, pretendiamo che tutti i colleghi siano presenti in queste votazioni e non soltanto in quelle più “semplici””. Rizzo: “Come mai durante il giuramento in aula sono tutti presenti e quando c’è da compiere scelte importanti no? La Tarsu non si poteva mantenere, avremmo fatto saltare tutta la manovra finanziaria”. David: “Non potevamo approvare il bilancio di previsione senza Tares”. Santalco ha auspicato che l’amministrazione Accorinti si avvalga di tecnici specializzati nella gestione di rifiuti per affrontare tutti i nodi delicati in materia.

Ieri la capogruppo di Cambiamo Messina dal Basso, Lucy Fenech, ha stigmatizzato il comportamento dei colleghi che nella notte tra martedì e mercoledì si sono assentati. C’erano degli assenti giustificati, pochi, il “grosso” ha preferito defilarsi. Ecco chi sono i 25 consiglieri su 40 che hanno votato il regolamento Tares restando in aula: Abbate, Adamo, Amata, Cantali, Cardile, Carreri, Crisafi, Paolo David, Faranda, Fenech, Gioveni, La Paglia, Pagano, Perrone, Risitano, Rizzo, Russo, Santalco, Sindoni, Sottile, Sturniolo, Trischitta, Zuccarello. La Lo Presti ha votato contro, ad astenersi il presidente Barrile. Tutti gli altri non erano presenti: Vaccarino, Cucinotta e Iannello del Pd, Contestabile dei Progressisti Democratici (Area Pd), De Leo, Burrascano, Amadeo e Scuderi del Megafono, Interdonato e Sorrenti dei Dr, Crifò e Parisi del Pdl, Mondello, Consolo e Carmelina David dell’Udc. @Acaffo

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