Nello Pergolizzi consigliere comunale di messina

Tari Messina. Pergolizzi: «Respinto mio emendamento per riduzione della tariffa 2022»

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Continua far discutere la bocciatura del Piano economico finanziario per la gestione dei rifiuti da parte del Consiglio Comunale di Messina. A commentare quanto accaduto in Aula il pomeriggio del 29 luglio è Nello Pergolizzi, Capogruppo del Gruppo Consiliare Misto. Il Consigliere, in una nota dal sapore amaro, punta il dito contro coloro che hanno votato NO alla delibera dell’Amministrazione De Luca, sottolineando anche che durante la seduta del 30 luglio, è stato respinto anche un suo emendamento, mirato alla riduzione della tariffa TARI 2022.

«Nei giorni scorsi, 13 consiglieri comunali, appartenente ai gruppi del PD, 5Stelle, Sicilia Futura, Ora Messina ed un rappresentante della Lega, hanno votato contro l’approvazione del piano TARI 2021, non ritenendo opportuno far gravare sulle tasche dei cittadini il previsto aumento del 9%. Detta proposta di delibera è stata bocciata con 13 voti contrari, 1 astenuto e 11 favorevoli (Forza Italia, Gruppo Misto e 1 rappresentante della Lega – scrive Nello Pergolizzi in una nota stampa.

A prescindere dagli effetti negativi di tale scelta, che conosceremo nelle prossime ore a seguito delle decisioni che assumerà l’assemblea dei soci di Messina Servizi Bene Comune (POSSIBILI MANCATI RINNOVI DEI CONTRATTI DI LAVORO IN SCADENZA IL 2 AGOSTO C.A. PER CIRCA 32 LAVORATORI E IMPOSSIBILITA’ AD EFFETTUARE NUOVE ASSUNZIONI DI CIRCA 100 OPERATORI ECOLOGICI), durante la seduta del Consiglio Comunale del 30 luglio c.a., ho presentato un emendamento alla proposta di delibera relativa alle modifiche al Regolamento TARI, che, se approvato, avrebbe generato un abbattimento del 2% della tariffa TARI 2022, per tutti i contribuenti messinesi.

Nello specifico, a decorrere dal 1° gennaio 2022, non sarebbe stato più previsto lo sconto del 35% per i contribuenti che conferivano i rifiuti presso le isole ecologiche. Le motivazioni che mi hanno portato a presentare tale emendamento derivano dal fatto che ormai tutti i cittadini residenti e non, in ragione del servizio di raccolta porta a porta in tutta la città, hanno la possibilità di depositare i rifiuti differenziati sotto la propria abitazione nei mastelli o carrellati, pertanto risulterebbe immotivata la scelta di garantire un doppio servizio che, tra l’altro, genera costi aggiuntivi per il gestore (quindi a cascata a carico dei contribuenti) e l’ingiustizia di far pagare somme aggiuntive, pari a 1.223.374,00, a carico dei cittadini che non conferiscono rifiuti presso le isole ecologiche.

Da dati ufficiali, che si evincono dagli allegati alla delibera relativa al Piano tariffario 2021, emerge che solo 15.902 utenze domestiche usufruiscono dello sconto del 35%, su un totale di 108.861. Alla luce di quanto sopra descritto, risulta evidente che, 92.959 famiglie devono pagare lo sconto del 35% (pari ad euro 1.223.374,00) riconosciuto a coloro che differenziano presso le isole ecologiche.

Purtroppo, la presenza di consiglieri comunali durante la seduta, a differenza della massiccia presenza durante la seduta precedente (bocciatura piano TARI 2021), è risultata appena sufficiente a garantire il numero legale, ma, nonostante l’emendamento mirasse alla riduzione della tariffa TARI 2022, lo stesso è stato respinto.

In aggiunta, con il voto contrario del gruppo misto, è stato approvato un emendamento che aumenta la percentuale della riduzione in favore di locali ed aree scoperte adibiti ad uso stagionale dal 40% al 45%, somme che saranno poste a carico di tutti i contribuenti.

Allora mi chiedo, come mai gli stessi consiglieri che dicono di avere a cuore gli interessi dei nostri concittadini, non hanno votato favorevolmente all’emendamento che avrebbe consentito l’abbattimento della tariffa TARI 2022 del 2%? Ma perché la cifra di questi consiglieri deve essere per forza il doppio standard e la doppia morale? Quanto sopra, solo per amor di verità ed al fine di consentire ai nostri concittadini di valutare le azioni compiute dal Consiglio Comunale nel modo più corretto».

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