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Speciale Elezioni Messina, i risultati in diretta: tutti gli aggiornamenti live

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14' min di lettura

È in corso lo scrutinio per le elezioni amministrative 2022 a Messina, che dovrà eleggere il nuovo sindaco e i 32 componenti del consiglio comunale. Noi di Normanno seguiremo lo spoglio minuto per minuto sul nostro sito e con una diretta oraria sulla nostra pagina Facebook. L’articolo sarà aggiornato costantemente fino al completamento dello scrutinio (che sta impiegato molto più tempo del previsto, e vi spieghiamo perché).


ORE 18.34 del 14 giugno

AGGIORNAMENTO: dal Comune di Messina comunicano che ci sono stati dei problemi con 73 sezioni su 253, quindi quei dati specifici non sono stati ancora trasmetti alla Prefettura. Qui la nota di Palazzo Zanca che spiega cos’è successo.

Intanto, vi mostriamo i dati effettivamente pubblicati sul sito del Comune di Messina aggiornati alle 16.36 con 181 sezioni scrutinare su 253. Per le preferenze, ci sono i dati completi di 37 sezioni.

ORE 12.50 del 14 giugno 2022

Scrutinio ancora in corso sia per il Consiglio Comunale sia per le Circoscrizioni e per il Referendum Montemare. Gli ultimi dati aggiornati sul sito del Comune di Messina sui candidati al Consiglio Comunale indicano le liste di Federico Basile al 39,69%, cosa che lo rende vicino al premio di maggioranza. Ulteriori aggiornamenti nelle prossime ore.

ORE 8:00 del 14 giugno 2022

Dopo il discorso a piazza Duomo di Federico Basile e Cateno De Luca («Da qui inizia una rivoluzione»), sono arrivati i primi commenti sui risultati delle elezioni amministrative a Messina. A parlare il Movimento 5 Stelle: «Abbiamo messo al centro i temi e le idee ma, purtroppo, questo non è bastato. Continueremo a lavorare nell’interesse di Messina». Poi Enzo Caruso, assessore designato a Cultura e Turismo per la Giunta Basile: «“Fatti precorrendo e idee, Messina inizia qui il risorgimento italiano”».

ORE 23:30

Cateno De Luca e Federico Basile hanno proclamato vittoria in una Piazza Duomo gremita. L’ex primo cittadino e il suo successore designato (anche se tra i due resterà negli annali la breve parentesi commissariale) hanno esultato davanti ai loro sostenitori, con De Luca che a conclusione del comizio ha consegnato una fascia tricolore a Basile.

L’ex direttore generale del Comune di Messina, che aveva iniziato la campagna elettorale a febbraio molto prima degli altri partiti, sembrerebbe ormai destinato a trionfare già al primo turno, nonostante lo scrutinio sia tutto tranne che completato e il voto delle liste rimanga un’incognita.

In studio, intanto, è venuto a trovarci l’ultimo ospite di giornata, Santi Daniele Zuccarello di Futuro, Trasparenza e Libertà per il candidato sindaco Salvatore Totaro attualmente in corsa per il quarto posto insieme a Gino Sturniolo.

«De Luca è un trasformista – ha detto Zuccarello – e oggi rappresenta la politica antisistema. Non c’è niente che è andato male nella campagna elettorale di Croce o De Domenico: la gente è stanca. Quando si tratta di amministrative, per quelle grosse compagini che creano coalizioni non basta candidare i deputati più potenti. C’è ormai questo fenomeno dettato dal fanatismo. Perché una persona avrebbe dovuto votare Croce o De Domenico? La gente comune non li conosce. De Luca riesce a entrare nel cuore della gente, loro no. Quello è il sistema delle segreterie politiche che arriva fino a un certo consenso, senza andare oltre e senza quella spinta che lui ha».

Qui la diretta completa.

ORE 22:51

Maurizio Croce ammette la sconfitta. Dopo le prime dichiarazioni arrivate in serata, in cui aveva definito questi risultati inaspettati, il candidato sindaco del centrodestra ha ringraziato gli elettori e il suo staff in un post su Facebook, rivolgendo anche un messaggio ai suoi avversari, in particolare a Basile, che si avvierebbe verso il successo al primo turno.

«Non è il momento – scrive Croce –di concedersi analisi politiche. Voglio solo dire grazie ai messinesi che hanno creduto in me nonostante il poco tempo che abbiamo avuto a disposizione. Grazie al mio splendido staff e alla mia squadra, di cui sono e resterò sempre orgogliosissimo. Grazie anche ai miei competitor: Franco, Gino, Salvatore, con cui abbiamo condiviso tanti momenti piacevoli. Ovviamente grazie anche a te, Federico: la nostra città ha bisogno di tornare a sognare. Ti auguro di cuore di riuscire a lasciare il segno. Messina lo merita».

ORE 22:47

Dal sito del Comune di Messina giungono nuovi dati aggiornati alle 22:34 di lunedì sera con 67 sezioni scrutinate su 253. Basile continua a diminuire il suo vasto vantaggio, ma resta sopra la soglia del 40% che gli garantirebbe l’elezione al primo turno. In aumento De Domenico, chiudono Totaro e Sturniolo:

  • FEDERICO BASILE: 44,96% (9.773 voti)
  • MAURIZIO CROCE: 27,16% (5.905 voti)
  • FRANCO DE DOMENICO: 23,83% (5.180 voti)
  • SALVATORE TOTARO: 2,24% (488 voti)
  • GINO STURNIOLO: 1,8% (392 voti)

ORE 21:30

In diretta dagli studi di Normanno.com, Gabriele Arcovito, candidato al consiglio comunale nella lista “Franco De Domenico Sindaco”, ha fatto una prima analisi di quella che per il centrosinistra si profila come una sconfitta.

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«I numeri lasciano poche speranze. Quello che dobbiamo fare è analizzare la sconfitta in maniera sportiva e capire il perché: i partiti hanno deluso le aspettative della gente negli ultimi 15 anni. È inequivocabile e lo confermano i risultati del voto disgiunto, oggi fino al 30%. Si deve riflettere e capire il motivo per il quale la gente è così lontana dal sistema dei partiti».

De Domenico era una figura poco conosciuta in città? «È un’analisi perfettamente logica che condivido in parte. Purtroppo quando si fa campagna elettorale i budget non sono tantissimi. La figura di Franco ho avuto modo di apprezzarla durante la direzione generale dell’Università di Messina. Siamo stati noi a sponsorizzare la persona incredibile che è Franco De Domenico, con delle capacità amministrative e umane pazzesche. Probabilmente non è un politico, né un uomo di piazza, ma si è fatto da solo ed è una persona onesta».

ORE 21:02

Alle ore 21:02 è arrivato un importante aggiornamento dal portale elezioni del Comune di Messina, che segna l’ultimo aggiornamento, parlando di «dati ufficiosi», alle ore 21:02, con 40 sezioni scrutinate su 253. Fino ad ora tutte le proiezioni e i dati diffusi oggi sono stati comunicati dai comitati dei singoli candidati sindaco, più avanti rispetto a Palazzo Zanca e prefettura. Queste le percentuali più recenti secondo il Comune:

  • FEDERICO BASILE: 46,32% (5.563 voti)
  • MAURIZIO CROCE: 27,9% (3.351 voti)
  • FRANCO DE DOMENICO: 21,84% (2.623 voti)
  • SALVATORE TOTARO: 2,29% (275 voti)
  • GINO STURNIOLO: 1,66% (199 voti)

ORE 20:35

Prosegue, seppur a rilento, lo spoglio delle amministrative. Con 104 sezioni scrutinate e 36.393 voti validi, Federico Basile, pur rimanendo il primo, comincia a perdere qualche punto, scendendo al 43%. Croce sale al 28,6%:

  • FEDERICO BASILE: 43,49% (15.892 voti)
  • MAURIZIO CROCE: 28,59% (10.405 voti)
  • FRANCO DE DOMENICO: 24,15% (8.785 voti)
  • SALVATORE TOTARO: 2,03% (738 voti)
  • GINO STURNIOLO: 1,75% (636 voti)

ORE 20:00

In diretta dal suo comitato elettorale il candidato del centrodestra, Maurizio Croce, è intervenuto per commentare i risultati parziali delle elezioni comunali che, al momento, vedrebbero Federico Basile davanti a lui e a Franco De Domenico.

«Non è un risultato che avevamo previsto e va analizzato con calma. Lo faremo nei prossimi giorni quando avremo i risultati delle liste. Esame di coscienza? Bisogna prima capire se c’è stata una divisione del centrodestra, ma io rifarei tutto quello che ho fatto. Credo che gli elettori abbiano premiato la continuità con l’ex sindaco. Evidentemente quel tipo di amministrazione è quella che piace agli elettori di Messina. È un sentimento presente in città».

Sul calo dell’affluenza, invece, Croce usa le stesse parole di Maria Fernanda Gervasi di Ora Sicilia: «È sintomo di disaffezione verso la politica, ma dire che esiste solo quello è sbagliato. Il dato va analizzato».

ORE 19:51

L’ex sindaco e candidato al consiglio comunale con Sicilia Vera, Cateno De Luca, ha pubblicato una foto sulla sua pagina Facebook ufficiale, dando appuntamento ai suoi sostenitori a Piazza Duomo alle ore 22:30.

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ORE 19:18

Dal comitato Croce pervengono dei numeri da altre 12 sezioni, che portano a 66 il dato parziale raccolto finora:

  • FEDERICO BASILE: 45,11% (9.992 voti)
  • MAURIZIO CROCE: 26% (6.202 voti)
  • FRANCO DE DOMENICO: 23,35% (5.173 voti)
  • SALVATORE TOTARO: 1,92% (426 voti)
  • GINO STURNIOLO: 1,62% (358 voti)

ORE 19:00

In attesa della prossima diretta sulla nostra pagina Facebook, vi aggiorniamo con le ultimissime dallo spoglio, dove non si registrerebbe nessun movimento rispetto al dato precedente:

  • FEDERICO BASILE: 45% (8.423 voti)
  • MAURIZIO CROCE: 26% (4.931 voti)
  • FRANCO DE DOMENICO: 25% (4.747 voti)
  • SALVATORE TOTARO: 2% (376 voti)
  • GINO STURNIOLO: 2% (352 voti)

ORE 18:42

Ulteriore aggiornamento, con l’aggiunta di altre 5 sezioni, 48 in totale quelle scrutinate. In lieve calo Basile e De Domenico:

  • FEDERICO BASILE: 44,80% (7.239 voti)
  • MAURIZIO CROCE: 27,78% (4.489 voti)
  • FRANCO DE DOMENICO: 23,92% (3.865 voti)
  • SALVATORE TOTARO: 1,99% (322 voti)
  • GINO STURNIOLO: 1,50% (243 voti)

ORE 18:30

Quando si è arrivati a 43 sezioni e 14.060 voti scrutinati, il vantaggio di Federico Basile su Croce e De Domenico non cambia, mentre il candidato del centrodestra torna davanti al centrosinistra:

  • FEDERICO BASILE: 45%
  • MAURIZIO CROCE: 27%
  • FRANCO DE DOMENICO: 25%
  • GINO STURNIOLO: 2%
  • SALVATORE TOTARO: 2%

ORE 18:10

Rimane invariata la situazione con i risultati parziali delle ore 18:10 provenienti da 34 sezioni, che mostrano Federico Basile sempre in testa con il 45% e un lieve recupero di Franco De Domenico, ora al 26%:

  • FEDERICO BASILE: 45%
  • MAURIZIO CROCE: 26%
  • FRANCO DE DOMENICO: 26%
  • GINO STURNIOLO: 2%
  • SALVATORE TOTARO: 2%

L’ultima diretta qui.

ORE 17:49

L’ultimo aggiornamento giunto dalle circoscrizioni alle ore 17:49 (32 sezioni su 253):

  • FEDERICO BASILE: 45%
  • MAURIZIO CROCE: 26%
  • FRANCO DE DOMENICO: 25%
  • GINO STURNIOLO: 2%
  • SALVATORE TOTARO: 2%

ORE 17:00

Dopo la diretta con Antonio Currò e Barbara Bisazza, candidati con Gino Sturniolo, Federico Alagna e Ivana Risitano (Coalizione Civica) in diretta sulla pagina Facebook di Normanno.com hanno commentato i risultati che stanno arrivando da alcune sezioni della città che vedrebbero Federico Basile in vantaggio di una ventina di punti rispetto a Franco De Domenico e Maurizio Croce.

«I dati – dichiara Alagna – sono molto parziali. Non sono esaltanti e in parte ci stupiscono. Non ci aspettavamo questo divario, non soltanto dalle stime che circolavano, ma anche dal polso della situazione. Vedevamo tutti e tre i candidati in un fazzoletto di voti. Questo stacco ci stupisce, ma la storia ci insegna che con il proseguire dello spoglio la situazione può ribaltarsi».

C’è stato un grande assente in questa campagna elettorale: Renato Accorinti. L’ex Primo cittadino è rimasto in silenzio in tutti questi mesi, ma il dialogo con il centrosinistra ovviamente non è mancato.

«Ci siamo sentiti – hanno detto i due – nel corso della campagna per parlare di tante cose e della politica cittadina. Renato, per sua scelta, è stato più defilato. Non ha fatto parte di questo percorso, avvicinandosi soltanto verso la fine. È giusto riconoscere a chiunque stia dentro alle istituzioni il diritto a mettersi da parte. Ci dispiace perché avrebbe potuto dare un contributo fondamentale con una presenza più attiva. Il suo nome è stato sul tavolo per diverso tempo».

Qui la diretta completa con Federico Alagna e Ivana Risitano.

ORE 16:00

Mentre la prefettura inizia a trasmettere i primi dati, i risultati parziali arrivati alle ore 16:00 da sei sezioni sono i seguenti:

  • FEDERICO BASILE: 49,71%
  • FRANCO DE DOMENICO: 23,57%
  • MAURIZIO CROCE: 23,37%
  • SALVATORE TOTARO: 1,83%
  • GINO STURNIOLO: 1,50%

I primi due ospiti del pomeriggio sono stati i candidati al Consiglio Comunale Maria Fernanda Gervasi di Ora Sicilia e Giuseppe Schepis della lista a sostegno di Federico Basile.

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Il primo dato analizzato sulle elezioni a Messina è stato quello dell’affluenza, in calo rispetto a quattro anni fa. Domenica 12 giugno, infatti, ha votato soltanto il 55,64% degli aventi diritto, il 9,37% in meno del primo turno del 2018. A contribuire soprattutto sono stati i disagi registrati nei seggi, con migliaia di elettori costretti a cambiare improvvisamente sezione, talvolta rinunciando al voto.

«C’è stata – ha detto Maria Fernanda Gervasi – una disaffezione generale nei confronti della politica. Il fenomeno De Luca ha stancato molto e la gente pur di non mettersi più nelle mani di quello che è considerato il primo arrivato non è andata a votare».

«È stata una campagna elettorale “fast and furious”, più veloce rispetto a quelle tradizionali, con una serie di congiunture rispetto alle quali l’astensionismo è aumentato in maniera notevole. Circa 20.000 elettori non sono andati alle urne e questo rispetto alla fase democratica è un difetto che la nostra città paga. Non si riuscivano a trovare i presidenti di seggio, ci sono state tantissime rinunce. Otto schede per referendum e amministrative sono state affrontate in maniera poco attenta dall’elettore messinese».

Secondo Gervasi, inoltre, ci sarebbero stati circa 7.500 cambi di sezione non comunicati. «Non è dal dato – evidenzia – che dipende la bassa affluenza, la vediamo a livello nazionale. Noi paghiamo anche una classe dirigente che non si è dimostrata all’altezza».

Si è parlato poi dell’assenza di una candidata sindaco donna, ipotesi che all’inizio della campagna sembrava una certezza. «La questione sul genere? Non mi appassiona, non è rilevante – ha detto Gervasi. Questo doversi impuntare sulla questione del sindaco donna la trovo irrilevante. Quello che interessa alla città è avere una persona concreta, presente, di riferimento e soprattutto che non vada a urlare in giro. Arriverà un sindaco donna, ma senza bisogno di qualcuno che ci dica di metterlo».

«I nomi fatti durante la campagna elettorale – aggiunge Schepis – sono stati tantissimi. Io li vedevo come degli specchietti per pubblicizzare il nome della donna, senza la volontà di dire: Zafarana o Siracusano hanno le competenze giuste per fare il sindaco di questa città. Io punterei alle competenze».

La prima diretta con Maria Fernanda Gervasi e Giuseppe Schepis si può rivedere qui.

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