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Salvaguardare lo Stadio “Celeste”. Interdonato: “Aprirlo anche alle squadre dei campionati minori”

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Stadio Giovanni Celeste EntranceIl 12 gennaio, il Consiglio della Terza Circoscrizione ha approvato la proposta del consigliere del Pd, Santi Interdonato, volta a indicare una diversa politica di gestione dello stadio “Giovanni Celeste.

L’obiettivo della delibera è quello di consentire la più ampia fruizione del campo sportivo alle squadre di calcio cittadine impegnate nei campionati minori.

Per fare ciò, il consigliere ritiene “necessario mutare la corrente strategia di impiego fondata sul conferimento in comodato con validità annuale”.

“Per come operato fino ad oggi – rileva Interdonato − il Comune non offre un buon servizio, non produce ricavi, non attrae investimenti, non riesce a sgravarsi di costi di gestione e manutenzione per i quali, tra l’altro, non dispone delle risorse necessarie. Si tratta di un tipo di politica che non può che portare ad un futuro prossimo di sostanziale degrado della struttura”.

 “Anche in virtù delle problematiche di bilancio, nonché dei moniti provenienti dalla Corte dei Conti, − secondo Interdonato − è giunta l’ora di mutare strategia e passare ad una politica che punti a valorizzare l’impianto, offrire il miglior servizio possibile all’utenza e ampliare la possibilità di poterne usufruire”.

La soluzione dovrebbe passare “attraverso il conferimento in gestione pluriennale della struttura sulla base di un piano di sviluppo che preveda una serie di elementi di innovazione tra i quali la riconversione del manto in erba naturale a manto in erba sintetica, utile per consentire il molteplice utilizzo del campo”.

Una “scelta moderna” – secondo Interdonato, che seguirebbe la scia  tracciata già da altri comuni della nostra provincia, come Brolo, Taormina, Piraino e Capo d’Orlando con “risultati molto positivi”.

“A seguito dei lavori di manutenzione – continua Interdonato − svolti l’anno scorso dal Città di Messina, quale comodatario dell’impianto, lo stato attuale della struttura risulterebbe discreto. Appare, dunque, questo il momento buono per attivare una procedura ad evidenza pubblica al fine di individuare un soggetto gestore per almeno dieci anni”.

“Il punto di partenza – conclude il consigliere − dovrà essere necessariamente una accurata perizia tecnica sullo stato dell’impianto per cui il Dipartimento Comunale competente dovrebbe conferire l’incarico. L’auspicio è che il Sindaco voglia intervenire tempestivamente sull’argomento per far capire se sulla questione ci può essere una fattiva condivisione di intenti”.

L’occasione propizia potrebbe essere la prossima seduta della Commissione Consiliare competente presieduta dal consigliere Piero Adamo, alla quale oggi Interdonato provvederà a trasmettere la delibera del Consiglio della Terza Circoscrizione. 

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