Provincia. Stabilizzazione precari. Ricevuto replica alla Crocé

provincia«Clara Crocè, ancora una volta, interpreta il proprio ruolo di sindacalista secondo logiche superate, che non giovano certamente alla soluzione del problema storico dei i lavoratori precari, quanto meno per il semplice fatto che non tengono conto dell’esistenza di rigorose norme di legge in materia. E, come una novella ‘Alice nel paese delle meraviglie’, fa finta di non sapere e si lascia andare ad affermazioni facili e strumentali, sapendo benissimo però che nella Provincia di Messina il rapporto tra spesa per il personale e spese correnti è talmente elevato, 67%, da superare notevolmente il limite fissato dalla legge per la stabilizzazione dei precari». Così il Presidente della Provincia regionale di Messina, Nanni Ricevuto, replica alla segretaria provinciale della Fp Cgil, Clara Crocè. «Noi non siamo disposti a concedere spazio alle sue strumentalizzazioni – ammonisce ancora Ricevuto, riferendosi all’esponente della Fp Cgil – rispettiamo profondamente i lavoratori e non potremmo mai percorrere strade fatte solo di miraggi e di illusioni. Tutto questo lo diciamo col supporto dei fatti. Abbiamo sostenuto per anni, come Amministrazione, ingenti oneri, superiori anche a quelli erogati dalla Regione siciliana, per tenere in vita un rapporto di lavoro che, anche se precario e dimensionato economicamente, comunque è esistente. E continueremo a farlo. Questo, sì, ci è consentito. Aspettiamo, ovviamente, che faccia la sua parte concludente il Presidente della Regione siciliana. Superare le disposizioni di legge, invece, non è consentito a nessuno, soprattutto con tanta superficialità. Ma ove la signora Crocè dovese ritenere infondata la nostra affermazione circa l’impossibilita di procedere con la stabilizzazione, la sfidiamo a confrontarsi con noi davanti ai più autorevoli giuristi ed esperti del settore oltre che davanti al Dirigente generale dell’assessorato regionale al Lavoro».

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