Provincia, debito da oltre 700mila euro non votato dall’ex consiglio. Il commissario evita il rischio erariale

provinciaIl rischio è il danno erariale a carico degli amministratori: il commissario della Provincia Filippo Romano, con i poteri del Consiglio, ha deliberato il riconoscimento del debito fuori bilancio da 751.884,35 euro all’istituto Regina Margherita di Milazzo. Soldi che erano stati già versati all’ente milazzese – secondo quanto spiegano gli atti – ma le somme non erano state approvate dall’ex consiglio provinciale nonostante l’ex giunta Ricevuto avesse proposto agli esponenti politici il riconoscimento del debito fuori bilancio. Il collegio dei Revisori dei Conti della Provincia composto da Francesco Cannavò, Maria Gabriella Lopresti e Diego Perrore aveva proposto parere favorevole al riconoscimento ma l’aula non ha mai deciso di farlo. Così ci ha pensato adesso Romano con gli atti che sono stati trasmessi alla procura della Corte dei Conti sezione di Palermo. L’11 settembre del 2012, infatti, i tre revisori esprimevano parere favorevole al riconoscimento del superiore debito fuori bilancio “Potendosi configurare ipotesi di responsabilità erariale, invita il ragioniere generale a trasmettere copia della delibera alla procura della Corte dei Conti dandone comunicazione al Collegio”. Romano ha deliberato il provvedimento come esecutivo. Le somme – come si evince dagli atti – erano già state liquidate e pagate secondo le determine n.62 del 6 aprile 2009, 200 del 30 ottobre 2009 e 67 del 22 marzo 2011. L’istituto aveva dalla sua la sentenza n. 102 del 2007 emessa dalla Corte di Appello di Messina. L’ Istituto “Regina Margherita” ha sede nel Borgo antico di Milazzo, accanto alla secentesca Chiesa del Santissimo Salvatore, dove un tempo sorgeva un antico Monastero Benedettino (la Badia).
Eretto in Ente Morale con Regio Decreto n. 2305 del 15 ottobre 1923, l’Istituto è una Istituzione Pubblica di Assistenza e Beneficenza (Ipab), riconosciuta dalla Regione il 12 novembre del 1987. L’Istituto svolge attività di semiconvitto principalmente a favore di minori le cui famiglie versano in situazioni di disagio socio-economico, ma è disponibile anche ad accogliere le richieste di quei genitori che, per motivi di lavoro, non possono seguire i propri figli nelle attività pomeridiane e desiderano affidarli a persone di fiducia in un ambiente sano, sereno ed accogliente.

(42)

Categorie

Politica

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *