Primo giorno da segretario-direttore per Le Donne: “Valutatemi per il lavoro, per i dirigenti formazione e aggiornamento”

Antonio Le Donne1Postura e volto ricordano molto l’ex direttore generale Emilio Fragale. Le parole di Antonio Le Donne, al primo giorno da segretario e city manager del Comune, sono più veloci del riflessivo predecessore. Per i giudizi occorre attendere. E Le Donne vuole essere valutato per il lavoro piuttosto che per i compensi che andrà a percepire. A lui va il doppio incarico, probabilmente da 130mila euro l’anno. Elegante e misurato, dà l’idea di essere un numero uno in diritto.

Le Donne torna a Messina dopo 21 anni. Era andato via nell’ottobre del 1992 e arriva dal Comune di Macerata dove fino a 12 ore fa firmava atti, gli ultimi nelle Marche prima di coprirsi dal sole siciliano e non dalla pioggia del Centro Nord.

Il sindaco Accorinti lo ha presentato così: “E’ un’altra tappa importante del nostro cammino, reputiamo Antonio indispensabile per la macchina amministrativa, con Alligo i rapporti sono stati ottimi ma io faccio il sindaco e non ho voluto perdere questa opportunità per l’amministrazione, la scelta è un salto di qualità per riorganizzare gli uffici”.

Le prime sillabe del neosegretario sono per i cronisti: “Non sarò un frequentatore di conferenze stampa, verrò solo in quelle decise dal sindaco, sono venuto per lavorare, farò di tutto per dare una mano al rilancio dei servizi e al rapporto del Comune con l’utenza, voglio dare un contributo per innovare l’amministrazione”.

Sul doppio compenso il city manager ha replicato così: “Sarebbe bello partire da quello che farò e riuscirò a fare e non da quello che percepirò”.

La prima cosa che farà? “Mi concentrerò sull’analisi della macchina amministrativa, domani incontrerò i dirigenti, voglio analizzare i servizi pubblici offerti e anche le Partecipate sarà un altro elemento importantissimo, dobbiamo provare a mettere insieme esigenze del Comune con risorse economiche a disposizione”.

Il vicesindaco Guido Signorino è seduto accanto al nuovo vertice di dirigenti e dipendenti insieme al Capo di Gabinetto Silvana Mondello. C’erano anche gli assessori Panarello e De Cola e il vicesegretario generale Giovanni Bruno che ha difeso gli Alti funzionari alla domanda sull’erogazione dell’indennità di risultato che sino allo scorso anno ammontava in generale a 1,8 milioni di euro. “I dirigenti non percepiscono questa indennità dal 2005 – ha risposto Bruno – non possono essere giudicati come scadenti i dirigenti perché il Comune è in predissesto”. E’ stato l’ex sindaco Buzzanca a fermare l’erogazione anche se nelle richieste formali era stata avanzata anno dopo anno.

Sull’ipotesi di licenziare dirigenti e non soltanto ruotarli in caso di pessimi risultati Le Donne ha detto: “Ci sono norme che prevedono il licenziamento per gravi violazioni di legge e incapacità dichiarata di portare avanti risultati, io penso a formare e aggiornare i dirigenti come i dipendenti, voglio attivare canali formativi, il contesto non sempre favorisce buoni risultati”. Le Donne ha anche chiarito che il compito di segretario resta quello di vigilare sull’intero andamento della macchina amministrativa ma che l’incarico di city manager darà poteri di guidare concretamente l’auto di Palazzo Zanca dando direttive e disponendo atti riorganizzativi visto che fin adesso tutti i sindaci e i commissari che si sono succeduti hanno proceduto a ruotazioni e non possono essere banditi concorsi.

Infine la replica alle dichiarazioni di Felice Calabrò che in caso di vittoria dei ricorsi elettorali ha già annunciato di voler spedire al mittente Le Donne: “Sono venuto a dare la mia esperienza per il bene della città, se tornerò a Macerata o resterò a Messina non so”. Signorino è stato pungente con Calabrò: “Antonio Le Donne torna a Messina e ci resterà, i ricorsi si possono vincere ma si possono anche perdere”. @Acaffo

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