Piano di azione e coesione: 40 milioni di fondi per i Comuni. Risorse anche per Messina e Barcellona

bartolottaSi avvia alla conclusione l’iter che prevede l’assegnazione di 40 milioni euro di fondi del Piano di azione e coesione ai Comuni superiori a 30.000 abitanti. Le risorse, programmate con la delibera di GDG n. 30 del 24.02.2014, nell’ambito della concertazione tenutasi tra il Governo Crocetta e l’Anci Regionale serviranno a compensare i minori trasferimenti (circa il 25 %) previsti dal fondo delle autonomie per l’anno 2013. Per la Provincia di Messina i comuni destinatari delle risorse sono: Messina con 3.636.852,01 euro; Barcellona Pozzo di Gotto euro con 622.066,01 euro.

Su convocazione dell’assessore regionale alle Infrastrutture, Antonino Bartolotta (quale soggetto attuatore), si è tenuta giovedì scorso una riunione operativa con tutti gli Enti destinatari della misura, alla quale hanno partecipato anche i rappresentanti dell’Anci e delle Autonomie locali, al fine di chiarire il percorso procedurale per l’ottenimento dei fondi. Le risorse potranno essere utilizzate per progetti già utilmente inseriti (ma non finanziati per carenza di risorse) nei seguenti strumenti di programmazione delle Regione Siciliana: Po-Fesr 2007/2013 Asse VI-Obiettivo operativo 6.1.1. e 6.1.3; Piano Città; contratti di quartiere; Prusst; programmi di riqualificazione urbana; programmi integrati per il recupero e la riqualificazione delle città; programmi integrati di interventi. 

Oltre alle predette destinazioni, le risorse potranno anche essere utilizzate per costituire un fondo di progettazione per la realizzazione di progetti compatibili con la riqualificazione urbana da inserire nella programmazione 2014/2020. «Abbiamo voluto ampliare tale facoltà — spiega Bartolotta — per incentivare i comuni a dotarsi in tempi utili di un parco progetti da inserire nella nuova programmazione 2014-2020, il cui avvio operativo è ormai prossimo; così facendo, permetteremo agli enti di avere le risorse per realizzare progetti anche di livello esecutivo e avviare percorsi virtuosi tipici dei “fondi di rotazione”, in quanto il fondo di progettazione in questione si potrà alimentare progressivamente con il finanziamento dei relativi progetti».

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