MessinaServizi Bene Comune, i revisori dei conti chiedono lo “spacchettamento” della delibera

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“Il parere dei revisori dei conti, che è arrivato questa mattina, potrebbe sembrare negativo, ma lo è solo nella forma e non nella sostanza. Inoltre sono state accettate tutte le risposte alle criticità riscontrate alcune settimane fa, quindi l’iter per la nascita della MessinaServizi Bene Comune può andare avanti”.

L’assessore all’ambiente, Daniele Ialacqua, commenta così il parere dei revisori dei conti sulla delibera per la nascita della MessinaServizi Bene Comune, la nuova società chiamata a svolgere il servizio di raccolta e gestione dei rifiuti cittadini al posto di Messinambiente. L’atto era al vaglio dell’organo collegiale composto da Giuseppe Zingales e Federico Basile, che più di un mese fa aveva riscontrato alcune criticità tecniche a cui l’amministrazione ha risposto.

La “forma” a cui fa riferimento lo stesso Ialacqua riguarda la struttura della delibera, perchè i revisori nel loro parere chiedono che l’atto venga “spacchettata” in due parti: da un lato c’è il contratto di servizio e dall’altro l’affidamento e la costituzione della nuova società, che il consiglio comunale dovrebbe votare separatamente.

L’amministrazione però ha sempre annunciato di voler seguire un’altra strada, vale a dire quella che porta all’atto unico contenente contratto di servizio e affidamento. Va ricordato che quello espresso dai revisori è un parere obbligatorio ma non vincolante, quindi l’amministrazione è libera di seguire la strada che reputa più corretta.

Dopo settimane di silenzio quindi si ritorna a parlare della MessinaServizi Bene Comune, proprio nel momento più delicato della storia recente di Messinambiente, costretta a fronteggiare le conseguenze del maxi-pignoramento di quasi 30 milioni di euro confermato dal Tribunale pochi giorni fa.

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