“Messina era stata tolta dalle Zone Franche, l’ho rimessa io”: Crocetta torna così in città e si rivedrà il 24 marzo

Crocetta ZfuDopo gli auguri di Natale al riparo da occhi indiscreti nella sede del Consorzio Autostrade il governatore Rosario Crocetta torna a Messina. E torna al Comune per prendere parte all’incontro formativo con imprenditori, commercianti, esponenti politici e sindacati sulla Zona Franca Urbana. “La Zfu di Messina l’ho voluta io perché questa città era stata esclusa dalla graduatoria nazionale” – ha detto Crocetta – accolto dal sindaco Renato Accorinti con la macchina fotografica con al tavolo anche il primo cittadino di Barcellona Pozzo di Gotto Maria Teresa Collica; pure nel Longano è in corso la presentazione delle istanze per la Zona Franca. Prima della seduta il presidente del Consiglio comunale Emilia Barrile con i colleghi di centrosinistra ha incontrato a porte chiuse Crocetta strappando una riunione straordinaria d’aula il 24 marzo sulla Città Metropolitana dove prenderanno parte i 51 presidenti dei Consigli che faranno parte del nuovo ente. Alla riunione di una decina di minuti ha partecipato anche il coordinatore dei gruppi di centrosinistra Felice Calabrò. Crocetta ha assicurato la sua partecipazione tra due settimane. I consiglieri hanno chiesto interventi immediati per il Teatro Vittorio Emanuele e le altre questioni all’ordine del giorno come il Risanamento. Poi Crocetta ha parlato di economia: “Se collochiamo il Piano Giovani in una Zona Franca Urbana, come Messina si ha il vantaggio di non pagare le tasse per 5 anni, né i contributi ai lavoratori e per altri 5 anni c’è il 50% di l’abbattimento oltre all’assunzione di ragazzi, capite bene che questo può rappresentare una forma d’impiego per i giovani e per i meno giovani, si possono aprire Studi professionali, penso all’artigiano che ha l’officina oppure pensate tutto quello che si può creare unendo insieme operatori d’arte e settimanalmente fare la Fiera del mercato in determinati quartieri che sono marginali e non abbandonarli in quartieri dormitorio, a Marsiglia – ha proseguito il governatore – dove questo esperimento è partito da tanti anni c’è stato un aumento dell’occupazione del 30%, la gente deve sapere quando e come inviare le domande”. Sulle richieste di finanziamento per Messina, per Risanamento e altro, annunciate in passato e ancora non erogate a Messina Crocetta è stato chiaro: “Continuamo a non capirci – risponde Crocetta – noi finanziamo progetti esecutivi e non diamo soldi a pioggia, i soldi possono essere utilizzati quando si presentano i progetti e credo che un primo stralcio sia stato presentato da Messina, è chiaro che dipende dalla capacità degli organismi tecnici, Messina entra nella Zona Franca Urbana perché l’ho voluta io, perché era stata esclusa”. @Acaffo

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