Manca il bilancio, 20mila messinesi restano al buio

Lino CuceMessina città senza bilancio, quindi impossibilitata a garantire i servizi essenziali, basilari, come la manutenzione dell’illuminazione pubblica, diventata un grosso problema per numerosi cittadini della zona sud. Curvone Gazzi, Fondo Fucile, viale Bertuccio a Bordonaro, quartiere Lombardo e Bisconte. Circa ventimila abitanti che da mesi al calar della notte non riescono più a vedere a un palmo dal naso, per via della totale assenza d’illuminazione pubblica.

Naturalmente la situazione è degenerata nelle ultime settimane, per via della minor durata della luce diurna, ma il problema nasce alla fine dello scorso mese di luglio. Da quel momento, per i cittadini della zona è diventato impossibile camminare per le vie, così come compiere i gesti più comuni, come gettare i rifiuti, senza parlare della questione che riguarda l’incolumità pubblica.

Il consiglio della III Circoscrizione prende la situazione di petto, con una seduta straordinaria che si è svolta questa mattina a Palazzo Zanca, a cui hanno partecipato l’assessore ai lavori pubblici Sergio De Cola e il dirigente Antonio Amato. Gira i rigira, il problema è sempre la mancanza del bilancio di Previsione 2016, per cui il Comune non può materialmente procedere alla manutenzione e alla sostituzione delle lampadine fulminate.

Il piatto piange, in cassa sono rimasti appena 40mila euro da distribuire tra le prime tre circoscrizioni e da utilizzare entro il 31 dicembre, cifra veramente esigua se si pensa alle reali esigenze del territorio.

Con l’inizio del 2017, il Comune dovrebbe indire un bando per circa 1 milione di euro, cifra molto più considerevole ma c’è il serio rischio che questi 20mila abitanti trascorrano tutto l’inverno al buio. “E’ veramente incredibile – commenta il presidente della III Circoscrizione Lino Cucè – il bilancio dovrebbe essere il principale strumento di buon governo, ma sistematicamente l’amministrazione lo presenta in ritardo. E, tanto per cambiare, a pagare il prezzo più alto sono i cittadini”.

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