“La Nostra Città” apre a “Stop Tir”: “Dite alla giunta di far parte del comitato portuale”

corteo Stop TirIl comitato La Nostra Città ha scritto a tutti i gruppi che sabato scorso hanno aderito alla manifestazione “Stop Tir” una nota con spunti e proposte.

Questo il testo:

“Cari compagni,
prendiamo spunto dalla VS manifestazione di sabato scorso “Contro i tiranni” per alcune considerazioni e proposte che potrebbero essere utili per il futuro.
Il Comitato La Nostra Città non è un Movimento, non è un Partito non è
rappresentato a nessun livello istituzionale. Il Comitato che abbiamo fondato il 25 aprile del 2000 è quindi quello che fa. Ovvero siamo quello che abbiamo fatto in questi anni per quanto riguarda la lotta al passaggio del gommato pesante dentro la città. Cerchiamo soluzioni praticabili e compatibili al superamento del transito dei tir. Sollecitiamo le istituzioni e le amministrazioni. Non abbiamo mai voluto ideologizzare le nostre azioni e ricerchiamo sempre una dimensione pragmatica dell’agire. Crediamo che quest’amministrazione ( e per tale motivo eravamo presenti nelle liste per le
amministrative del giugno scorso) dovrebbe fare quello che altre
amministrazioni non hanno saputo o voluto fare. Fino a questo
momento,almeno da questo punto di vista, la giunta Signorino – Accorinti è stata un disastro. Noi siamo consapevoli del conflitto e combattiamo con le armi dello stato di diritto. La via giudiziaria è una di queste armi. Nell’attesa quindi di raggiungere l’obiettivo per il quale vi siete mobilitati, quel “riprendersi tutto contro le rendite e le speculazioni”, proponiamo a ciascuno di voi, per le rispettive funzioni (consiglieri circoscrizionali, comunali, regionali, nazionali ) che rappresentate, di sollecitare l’amministrazione comunale ad occupare quel ruolo che di diritto le compete all’interno dell’Autorità Portuale per co – decidere e co – gestire e pianificare gli interventi sul fronte mare.
Ad oggi sia il Consiglio Comunale sia la Giunta vengono, di fatto, espropriati nei propri poteri decisionali e di rappresentatività.
Magari non si potrà (ri) prendersi il tutto ma si potrà cominciare a definire i confini tra cosa ( o bene se preferite) pubblica e interessi privati.
Con la stima di sempre attendiamo le VS prossime iniziative”.

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