«La Sicilia può fare a meno dell’Italia, l’Italia non può fare a meno della Sicilia». Primi commenti a caldo di Beppe Grillo giunto a Messina

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grillo nuoto

Prime dichiarazioni di Grillo appena “sbarcato” in Sicilia. Una folla di giornalisti lo ha accolto e lui ha mostrato con la mano la “V” del segno di vittoria. Ma dopo pochi istanti è sparito e ha rimandato i cronisti e i suoi sostenitori all’appuntamento di stasera in Piazza Duomo. Queste le parole catturate al suo arrivo: «Dopo lo sbarco di Garibaldi che ha portato i Savoia, quello degli americani che hanno portato la mafia, adesso sbarco io, unico a farlo a nuoto, che voglio riconquistare la Sicilia con il Movimento 5 Stelle. La Sicilia – ha aggiunto − può fare a meno dell’Italia, l’Italia non può fare a meno della Sicilia. Se il Paese non ferma il debito, sarà il debito a fermare il Paese. Bisogna modificare i trattati». Cancelleri, candidato alla presidenza della Regione Sicilia con il M5S, ha dichiarato ironico: «Da buon genovese ha preferito fare la traversata per non pagare il biglietto del traghetto». Dopo una traversata di un’ora e venti minuti, partito in ritardo di circa 45 minuti a causa del maltempo, l’ex comico è approdato in tuta da sub con il simbolo del Movimento 5 Stelle sulla sponda messinese.
Prima di partire, Grillo aveva risposto alle domande dei numerosi giornalisti di tutta Italia presenti sulla spiaggia calabrese, dichiarando: «Questo stretto l’hanno varcato in tanti, mafiosi e delinquenti, io forse sono una delle prime persone normali che lo attraversa». E aveva anche avuto un pensiero per il Premier: «Monti − aveva ribadito − è un curatore fallimentare. Ha fatto il suo lavoro sporco e adesso se ne andrà. Sono tutti bocconiani che un anno fa dicevano che la crisi era alle spalle, ma da quando c’è il signor Monti tutti i parametri della nostra economia sono peggiorati».
Intanto giungono anche i primi commenti sulla performance del comico-politico genovese. Vittorio Sgarbi dice: «Grillo, un ignorante che nuota, grasso e non presentabile. Sceglie di far parlare di sé non per le idee ma per un gesto tipico dei dittatori, da Mussolini a Mao. Neppure troppo inconscia dimostrazione della sua concezione della politica».

 

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