D’Alia: “Su Accorinti non cambio idea”. L’Udc è pronto al nuovo “Ppi”

daliagiampieroIl ministro Gianpiero D’Alia non cambia idea su quanto fatto dal sindaco Accorinti in piazza Unione Europea. L’esponente dell’Udc, senza più utilizzare la richiesta di scuse pubbliche, ha confermato oggi durante l’incontro dibattito sulla nuova politica agraria in Sicilia, il suo parere sui fatti del 4 novembre: “Ho rispetto per le opinioni differenti – ha dichiarato D’Alia – ma non mi è sembrata l’occasione giusta per esternare la sua posizione, Accorinti è il sindaco di tutta la città e non solo della sua componente politica ma il 4 novembre ha rappresentato solo una parte, ha sbagliato”.

L’incontro nel salone della Camera di Commercio è sembrato un antipasto di quello che potrebbe succedere da qui a qualche mese: ovvero gli Alfaniani del Pdl insieme all’Udc per il futuro partito popolare italiano se mai si chiamerà così. Al Tavolo D’Alia con il presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone insieme al sottosegretario Giuseppe Castiglione e al deputato europeo Giovanni La Via. In prima fila i parlamentari Vincenzo Garofalo e Bruno Mancuso. Tutti “lealisti”. E in arrivo, in attesa dell’ultimo ok del vicepremier Angelino Alfano, ci sarebbe Francantonio Genovese del Pd. Anche a Messina il futuro soggetto politico potrebbe scompaginare il copione. 

 Nella prossima primavera si svolgeranno le elezioni europee e i Centristi appaiono pronti: “L’Udc è già dentro il partito popolare europeo – ha proseguito il ministro messinese – e dunque non abbiamo alcun tipo di preconcetto”. Senza Berlusconi? “Berlusconi non sarà candidato alle elezioni Europee” – ha risposto D’Alia. Una stoccata che ha ricordato l’addio dell’Udc dal centrodestra nazionale ormai datato 2008. Centrodestra che adesso potrebbe tornare a un tempo con gli Alfaniani ma senza i Berlusconiani. 

Il sottosegretario Giuseppe Castiglione ha dichiarato: “Con Renzi che sceglie il partito socialista europeo è naturale pensare a questa formazione politica, al momento non c’è nessun progetto con l’Udc, io credo che dobbiamo prima chiamare i cittadini all’adesione e non i partiti”.

 

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