Crisi nera nel commercio, la X Commissione chiede fatti concreti

crisi negozi chiusiIntraprendere un percorso comune e tra i vari attori dell’imprenditoria cittadina, le organizzazioni sindacali, le associazioni di categoria, l’amministrazione comunale ed il consiglio comunale, per dare risposte concrete ad un settore, quello del commercio, ormai in ginocchio da troppi anni. E’ questo l’obiettivo della X Commissione consiliare che ha avviato questo percorso con la seduta congiunta di venerdì insieme alla III Commissione presieduta da Nora Scuderi e che ha più volte acceso i riflettori su una tematica che coinvolge entrambi gli organismi.

Alla seduta congiunta di ieri hanno preso parte le tre sigle sindacali datoriali: Confesercenti, Confcommercio, Confartigianato, le tre sigle sindacali settore commercio turismo Uil Tucs, Filcams Cgil, Fisascat Cisl. Presente per l’amministrazione l’assessore Patrizia Panarello. Da tutti gli interventi è emerso l’allarme per il continuo assistere a saracinesche che si abbassano perché non riescono più a sostenere i costi di un’attività commerciale in un periodo di crisi aggravato dalla scarsa capacità dell’amministrazione di comprendere lo stato di disagio e le istanze della categoria. Messina ha perso la sua identità di città commerciale, la commissione e l’intero consiglio comunale non possono più restare a guardare il valzer di responsabilità fra i vari soggetti e soprattutto gli intollerabili ritardi sul fronte della Cosap e delle tariffe per l’occupazione suolo. Vogliamo riacquistare il nostro ruolo attivo e ascoltare quello che l’intera categoria ormai allo stremo chiede da tempo.

La X commissione in piena sinergia con la III commissione ha pertanto deciso di proseguire in questo percorso avviato dando spazio a numerose proposte di modifiche di regolamenti e tariffe che sono rimaste nei cassetti, dimenticate o ignorate dalla burocrazia o dall’amministrazione. Il  regolamento Cosap e il regolamento per il commercio sono inadeguati al momento storico,  le imposte locali troppo alte, i piccoli imprenditori sono finiti in ostaggio di una burocrazia lenta e sorda. Sono queste le problematiche che vogliamo portare avanti. Da quanto è emerso dalla seduta congiunta le sigle sindacali da due anni chiedono  un tavolo tecnico per stilare una piattaforma programmatica per lo sviluppo delle imprese di questa città. Non bastano più le promesse dell’amministrazione sull’annuncio della riduzione delle tariffe se poi alle parole non seguono i fatti. Nel frattempo le aziende falliscono e i dipendenti vengono licenziati. Se in questi anni l’amministrazione non è riuscita ad attivare un tavolo tecnico adesso siamo pronti a farlo noi.

 Una città’ cresce se crescono le imprese sopratutto i piccoli imprenditori, lo sviluppo e la crescita occupazionale devono essere garantiti dalle imprese e non dal pubblico. Pertanto i lavori della commissione continueranno anche venerdì prossimo,e continueranno ad oltranza. Non c’ interessa la  pubblicità mediatica del momento, vogliamo risolvere il problema. Pertanto abbiamo già invitato per la seduta di venerdì prossimo i dirigenti del settore,  il ragioniere generale.

Ogni singola saracinesca che si abbassa è una sconfitta per la città che deve assumersi le sue responsabilità. La politica deve essere in grado di dare indicazioni, non possiamo lasciare che a dare le risposte sia sempre e solo chi sta dietro una scrivania mentre le attività chiudono.

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