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Pd, linee guida per le candidature e composizione delle liste elettorali

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pd logoAl circolo Pd “Libertà”, si è svolta, stamane, la conferenza stampa indetta dall’Area Renzi, da componenti del Circolo Pd “Vittorio Foa” e dai Giovani Democratici di Messina in merito alle richieste ufficiali che si vorrebbero sottoporre agli organismi dirigenti del Partito. Presenti all’incontro: Francesco Palano Quero, Alessandro Russo, Giacomo D’Arrigo, Simone Di Cesare, Filippo Cangemi, Sergio Mazza, Armando Hyerace e Gabriele Lo Re. È stata espressa forte delusione e disappunto per la notizia, pervenuta durante lo svolgimento della conferenza stampa, della revoca della seduta della Direzione del Partito che era stata convocata per lunedì prossimo, senza la contestuale indizione di una ulteriore data. Fatto politicamente rilevante, che rischia di portare il Partito a non poter discutere seriamente al proprio interno in merito a scelte, candidature e metodi amministrativi sui quali gli organismi dirigenti dovrebbero discutere prima della presentazione delle liste elettorali.

I presenti hanno puntato chiaramente sulla necessità di superare la logica delle “appartenenze” ad aree o correnti del partito, che spesso sono usate in maniera pretestuosa (Renzi-Bersani), mentre la compattezza dei partecipanti, ognuno proveniente da esperienze politiche ed amministrative differenti, dimostra la necessità di chiedere un forte rinnovamento delle pratiche, dei metodi e della conduzione del Partito Democratico, che punti sulla valorizzazione del merito e delle competenze degli iscritti e non sulle appartenenze a correnti o segreterie. È stata offerta la disponibilità alla candidatura alla presidenza diretta dei presidenti circoscrizionali uscenti del Pd, Francesco Palano Quero e Alessandro Russo, nell’ottica di poter completare un ciclo amministrativo avviatosi in questo quinquennio e di poterlo sottoporre al giudizio degli elettori. Tali candidature saranno poste alla Direzione del Partito, se mai si riuscirà a riunire, e di esse si chiederà a Felice Calabrò di farsene ufficialmente carico: nel quadro politico delle alleanze, infatti, si ritiene che le posizioni del Pd che possano essere credibili e spendibili per l’attività svolta, debbano essere tutelate prioritariamente rispetto ad altri possibili accordi che, peraltro, si teme possano esulare da logiche politiche.

Inoltre, è stato richiesto che si apra la discussione sulla composizione delle liste che il Pd presenterà: sia la lista ufficiale, del Partito Democratico, sia la lista a supporto di Calabrò, “Felice X Messina”, dovranno essere composte sulla base di un codice etico,  della più ampia rappresentatività delle varie aree del Partito, sulla necessità di dare risalto alle professionalità e alle sensibilità  culturali della città, dando a ciascuno la possibilità di competere seriamente, e non di rappresentare solo un apporto numerico per candidature politiche già decise altrove. Per assicurare questo risultato, si chiede che venga costituita urgentemente una commissione di garanzia neutra che sorvegli sull’applicazione di questi principi. 

Infine, si è espressa solidarietà al segretario provinciale dei Giovani Democratici, Gabriele Lo Re, che negli scorsi giorni è stato insolitamente e pesantemente attaccato da una componente dello stesso gruppo giovanile che ne ha richiesto a mezzo stampa il commissariamento, solo perché aveva pubblicamente dichiarato un dato di fatto obiettivo e incontrovertibile: il Pd a Messina non ha una sede ufficiale, al di là di quelle dei singoli circoli, e pertanto la giustissima rivendicazione di rinnovamento della classe dirigente del Partito, che si sta estrinsecando con il movimento “OccupyPD”, che tutto il gruppo oggi riunito in conferenza stampa, peraltro, sostiene compattamente, non può essere sostenuta proprio per mancanza oggettiva degli spazi comuni e neutri del Partito. Si ribadisce: dato di fatto oggettivo, che nessuno in questo Partito può negare.

Delle tematiche che sono state illustrate in conferenza stampa si dovrebbe discutere urgentemente nella Direzione del Partito che, però, improvvisamente è stata revocata, fatto politicamente molto rilevante poiché si rischia di arrivare alla data ultima di presentazione delle liste senza aver ampiamente discusso dentro il Partito dei temi politici molto importanti che sono stati posti. 

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