Comune, tesoretto da 17 mln di euro. LabDem: “Perché non si spende?”

comuneIl bilancio di previsione 2015 ed il bilancio consuntivo 2014 avrebbero dovuto essere pronti entro marzo, secondo quanto assicurato in un primo tempo dal sindaco, Renato Accorinti.

Poi i tempi si sono dilatati, per il consuntivo 2014 l’iter avrebbe dovuto concludersi entro il 30 aprile.  Ad oggi, si parla solo di “voci”, il bilancio sarebbe pronto e, soprattutto, sempre le solite “voci” affermano che ci sarebbe un “avanzo”. Un grosso avanzo: oltre 17 mln di euro.

E’ LabDem a mettere la questione sotto i riflettori.

“Da più parti giunge voce che il Conto Consuntivo 2014 del Comune di Messina sia finalmente pronto. Pare che chiuda con un avanzo di oltre 17 milioni di euro e con somme già impegnate per una ventina di milioni per pagare debiti fuori bilancio. In tutto, un tesoretto che si aggira sui 37 milioni”, questo scrive Luigi Beninati, a nome di LabDem Messina.

“A questo punto – continua Beninati -, come LabDem Messina ci domandiamo perché queste somme non siano state spese durante il 2014. Fino a qualche giorno fa c’erano lavoratori delle partecipate e delle cooperative dei servizi sociali in stato di agitazione per gli stipendi non pagati”.

“Vorremmo anche capire – continua – se queste somme, teoricamente residuali, siano davvero reali, liquide e pronta cassa. Se così fosse, sarebbe gravissimo non averle già utilizzate nel 2014”.

Questo ipotetico “avanzo”, secondo LabDem, è in contrasto con i debiti comunali: “Dal resoconto della Tesoreria emerge una costante esposizione debitoria del Comune (come attesta la magistratura contabile) e siamo davvero curiosi di capire quale sia il reale stato di salute dei conti del Comune di Messina. Che ancora una volta appaiono contraddittori – continua Beninati a nome di Lab Dem -, rappresentando una realtà parziale della situazione contabile dell’Ente, al quale continuano a mancare una corretta contabilità delle partecipate, una seria analisi e un progetto sul costo dei servizi e del personale impiegato”.

Ricorda LabDem: “Sembra di essere tornati all’epoca Buzzanca-Miloro, quando ci dicevano che tutto andava per il meglio, con buona pace dei messinesi e di tutti i creditori dell’Ente”.

La richiesta che Beninati fa è una sola: “In sintesi, attendiamo di entrare nei dettagli non appena sarà disponibile il Conto Consuntivo per effettuare valutazioni più approfondite”.

“A questo punto – conclude LabDem Messina – ci si chiede cosa farà la magistratura che da tempo ha sotto controllo la situazione dei conti messinesi”.

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