Comune, Alligo responsabile Trasparenza e Anticorruzione

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alligoIl segretario generale del Comune, Santi Alligo, è stato nominato responsabile della trasparenza e della prevenzione della corruzione, con determina del commissario straordinario, Luigi Croce. Secondo le disposizioni della legge n. 190 del 6 novembre 2012, il responsabile della trasparenza e della prevenzione della corruzione deve preliminarmente: predisporre, aggiornare e curare l’attuazione del programma triennale per la trasparenza, che l’amministrazione deve adottare ai sensi dell’art. 11 del decreto legislativo n. 150 del 2009; elaborare la proposta di piano della prevenzione, che deve essere adottato dall’organo di indirizzo politico di ciascuna amministrazione (i contenuti del piano, che caratterizzano anche l’oggetto dell’attività del responsabile, sono distintamente indicati nel comma 9 dell’art. 1 della Legge 190/2012); curare la selezione e formazione dei dipendenti destinati ad operare in settori particolarmente esposti alla corruzione (art. 1, comma 8), inserendoli nei percorsi di formazione sui temi dell’etica e della legalità (art. 1, comma 10, lett. c); verificare l’efficace attuazione del piano e la sua idoneità (art. 1, comma 10, lett. a); proporre modifiche al piano in caso di accertamento di significative violazioni o di mutamenti dell’organizzazione (art.1, comma 10, lett. a). Nel caso in cui il responsabile della trasparenza e della prevenzione riscontri fatti di corruzione deve: riferire alla Giunta comunale; avviare con tempestività l’azione disciplinare; presentare tempestiva denuncia alla competente procura della Corte dei conti, per le eventuali iniziative in ordine all’accertamento del danno erariale (art. 20 d.P.R. n. 3 del 1957 e art. 1, comma 3, l.n.20 del 1994), ove riscontri dei fatti suscettibili di dar luogo a responsabilità amministrativa; deve presentare denuncia alla Procura della Repubblica o ad un ufficiale di polizia giudiziaria, con le modalità previste dalla legge (art. 331 c.p.p.) e deve darne tempestiva informazione all’Autorità nazionale anticorruzione, ove riscontri poi dei fatti che rappresentano notizie di reato.

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