Area dello Stretto. Bisignano a D’Alia: «Partiamo da quello che è già stato fatto»

bisignano«Il ministro della pubblica amministrazione, Giampiero D’Alia, nel corso di un incontro svoltosi all’Università degli Studi di Reggio Calabria, ha affermato, fra l’altro, che l’Area dello Stretto deve costituire il centro propulsore di una nuova cultura euro-mediterranea, in quanto risorsa nazionale, auspicando sinergie sempre più efficaci fra le realtà istituzionali e territoriali messinese e reggina». Il già assessore della Provincia all’Area dello Stretto e alla Pianificazione strategica, Michele Bisignano si esprime in merito alle dichiarazioni del ministro D’Alia sullo sviluppo dell’Area dello Stretto, manifestando piena condivisione nei confronti di tali ipotesi di progetti strategici, «che corrispondono — dichiara — a quanto abbiamo cercato di fare, come amministratori della Provincia regionale di Messina, portando avanti meccanismi di integrazione non solo tra le due città ma fra le due realtà provinciali».

Nel riprendere tali iniziative — evidenzia Bisignano — sarà comunque necessario tenere conto di quanto già avviato perché «solo partendo dalle cose esistenti — precisa — e mettendole su un tavolo unico si possono creare le condizioni per quel progetto che sta diventando l’unica concreta e realistica possibilità per lo sviluppo del nostro territorio».

A conclusione della nota Bisignano elenca i passi che sono stati già compiuti fino a questo momento, quelli dai quali — specifica — non si può prescindere per concretizzare il progetto:

il protocollo d’intesa tra le Province di Reggio Calabria e Messina, sottoscritto nel maggio di quest’anno nell’ambito della rete europea Esi;

le sinergie anche settoriali formalizzate nel corso del Forum degli interessi convergenti dell’Area dello Stretto svoltosi lo scorso anno con la partecipazione di qualificate realtà sociali e territoriali messinesi;

lo studio di fattibilità per un sistema aeroportuale della Sicilia Orientale che prevede un’integrazione tra le strutture aeroportuali di Reggio Calabria, Catania e Comiso;

le iniziative su cui si sono svolti importanti momenti di confronto finalizzate all’istituzione di un’autorità portuale dello Stretto.

«Senza contare — conclude — un qualificato studio su un sistema integrato di trasporto pubblico locale tra le due sponde». 

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