Accorinti dichiara solidarietà alla Polizia Municipale. Gioveni: “E’ ipocrita”

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Nel consiglio comunale di ieri tante sono state le critiche mosse al sindaco, Renato Accorinti, ed al suo assessore all’Ambiente, Daniele Ialacqua.

In tanti chiedono le dimissioni di Accorinti, ma il Sindaco non demorde e, ben saldo alla sua poltrona, si propone di rispondere, mercoledì prossimo, a tutte le critiche mosse.

Una fra le tante la sua posizione nei confronti del Corpo della Polizia Municipale.

“Nell’ascoltare ieri in aula il sindaco Accorinti, durante il lungo dibattito incentrato anche sulle ultime note vicende di piazza Pugliatti, ribadire la sua vicinanza al Corpo dei vigili urbani, ho avuto ulteriore conferma di quanto spesso profumino di ipocrisia i suoi interventi, volti soltanto a mascherare le sue inadempienze”, questo il duro giudizio del consigliere comunale Udc, Libero Gioveni.

 

“Il primo cittadino, anziché mostrarsi solidale a parole con gli agenti – continua Gioveni -, dovrebbe chiedersi come l’intero Corpo possa trovare un concreto sostegno durante i suoi gravosi compiti d’istituto giornalieri che, mi preme ricordare, non sono soltanto quelli viari (certamente prioritari), ma anche di altri più disparati settori (annona, decoro urbano, tutela del territorio ecc.)”.

“Da quando ha avuto inizio il suo mandato – sottolinea il Consigliere Udc -, Accorinti (che tra l’altro è stato il primo sindaco degli ultimi lustri ha scrollarsi di dosso la delega della Polizia Municipale quasi come un atto di “liberazione”), non ha fatto altro che promettere atti concreti per aumentare numericamente il decimato Corpo. Da quasi 1 anno, per esempio, vado gridando e chiedendo, che fine abbia fatto la promessa audizione che egli avrebbe dovuto chiedere alla Commissione ministeriale per definire l’iter per l’assunzione stagionale dei 32 agenti concorsisti. Per loro – ricorda – ci sono in cassa non utilizzati ben 597.152 euro, frutto dei proventi dell’art. 208 del D. Lgs. 285/92 stabiliti con delle delibere di giunta dall’anno 2011 all’anno 2014, che avrebbe permesso una loro assunzione a 36 ore per 6 mesi o 18 ore per 12 mesi”.

“Tra l’altro anche il Comandante Ferlisi aveva depositato nelle mani del sindaco e dell’assessore al ramo Cacciola un “progetto obiettivo” che però, ad oggi, non avendolo portato appunto a Roma, è rimasto lettera morta -incalza il Consigliere -. Per non parlare poi dei 50 contrattisti, per i quali non si è voluto trovare una soluzione per l’aumento delle ore al fine di bypassare l’ostacolo finanziario del limite del 50% della spesa del personale sostenuta nell’anno 2009 rappresentato dall’art. 9 comma 28 del D.L. 78/2010, soluzione che tra l’altro personalmente avevo proposto al Direttore Generale Le Donne in sede di Commissione prevedendo delle cosiddette “prestazioni a progetto”, sfruttando cioè il 12,50% delle risorse dell’art. 208 del codice della strada previsto nella delibera di giunta n. 692 del 18 settembre 2014 destinato al potenziamento delle attività di controllo e accertamento delle violazioni in materia di circolazione stradale.

“E invece, in risposta a tutto questo, cosa è accaduto?”- si chiede Gioveni -. Che, per esempio, abbiamo assistito vergognosamente nell’ultimo periodo di controesodo a fatti e situazioni paradossali che hanno fatto letteralmente ridere l’Italia intera visto che i vigili urbani si sono contati sulle dita di una mano, fatti che dovrebbero indurre il sindaco ad un’attenta riflessione ammettendo di aver gestito con fin troppa superficialità il delicatissimo “banco di prova” di fine estate, tanto da permettere anche di andare in ferie (certamente inopportune in quel periodo) il suo assessore di riferimento, che tra l’altro ho sempre stimato e apprezzato nella sua delega alla Viabilità”.

“Altro che solidarietà quindi – tuona il Consigliere -. Qui siamo proprio alla frutta. Già perché, prima di sentir parlare addirittura di “sciopero” dei vigili urbani (che la dice lunga sul loro stato d’animo e sulle difficoltà a cui essi sono costretti ad operare), credevo di aver ascoltato quanto di più assurdo fosse accaduto in una pubblica amministrazione; ma evidentemente – conclude Gioveni – con questo sindaco, al pari e più di quest’ultima esasperata sortita dello sciopero, forse ancora ne dovremo ascoltare e vedere purtroppo delle belle”.

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