I dieci consiglieri favorevoli al Previsionale: “Detto sì per la città, non siamo stampella del Sindaco”

13322023_1140045032706121_4512226373736842991_n (1)“Abbiamo votato il bilancio per senso di responsabilità, non siamo la stampella di Accorinti”. Hanno voluto rafforzare il concetto i dieci consiglieri comunali che, insieme ai quattro di Cambiamo Messina dal Basso, lo scorso 25 maggio hanno detto sì al Previsionale 2015. Questa mattina Giuseppe Trischitta, Pierluigi Parisi, Carlo Cantali, Nora Scuderi (assente alla votazione, ma in linea con il si) e Francesco Pagano hanno ribadito alla stampa la propria posizione politica, parlando anche a nome dei colleghi Carlo Abbate, Elvira Amata, Giuseppe Santalco, Pio Amedeo, Giovanna Crifò, assenti alla conferenza tenutasi stamane in sala Ovale.

A dire il vero nulla di nuovo è stato detto: è ormai noto che parte del centrodestra vota gli atti finanziari per evitare il dissesto, pur non appoggiando l’operato dell’amministrazione comunale. “Siamo disposti a portare in braccio Accorinti fino a Roma se servisse a salvare la città – ha spiegato Giuseppe Trischitta – Messina non può permettersi il dissesto, non può permettersi di finire nelle cronache nazionali ancora una volta. Sono convito che il prossimo sindaco sarà di centrodestra e potrà governare una città che ha evitato il default, la nostra linea politica segue proprio questa direzione”.

Il clima che ha caratterizzato la lunga seduta nella quale è stato votato il bilancio, non è stato dei più sereni. La presenza dei lavoratori di servizi sociali e Messinambiente ha reso rovente i lavori dei consiglieri alcuni dei quali oggetto di minacce e intimidazioni. Eventi causati dall’esasperazione di una città, costretta ad un’attesa incredibile per poter beneficiare di una boccata d’ossigeno con i fondi ministeriali arrivati due giorni fa grazie all’approvazione del bilancio.

Nelle prossime settimane il Consiglio comunale sarà chiamato ad esprimersi sul Consutivo 2015. Anche questa volta i dieci del centro destra opteranno per il si. “In base alle normative sul bilancio armonizzato – ha spiegato Pagano – il bilancio consuntivo dovrà rispecchiare fedelmente quello previsionale. Il nostro voto sarà favorevole se i revisori dei conti daranno parere positivo”.

Andrea Castorina

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